L'amministrazione Trump ha avviato un ricorso contro la sentenza emessa lo scorso mese da un giudice federale che aveva temporaneamente bloccato le modifiche anti-vaccinazione introdotte da Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Salute, presso i Centers for Disease Control and Prevention (CDC).
Tra le misure contestate vi erano la nomina di consulenti con posizioni antivacciniste e la revisione unilaterale delle raccomandazioni pediatriche sui vaccini. Il 16 marzo, il giudice federale Brian Murphy ha emesso un'ordinanza che sospende temporaneamente queste modifiche, bloccando le nomine dei consulenti di Kennedy, annullando le loro decisioni in materia di politiche vaccinali federali e ripristinando le linee guida originali per le vaccinazioni pediatriche.
Murphy ha stabilito che i consulenti nominati da Kennedy erano non qualificati e che le loro nomine, così come le modifiche alle raccomandazioni vaccinali, violavano le procedure federali. La sentenza è il risultato di una causa intentata contro Kennedy e il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) da parte dell'American Academy of Pediatrics (AAP).
Prima della sentenza, gli avvocati del governo avevano sostenuto che le azioni di Kennedy fossero «non sindacabili» e che, in virtù dei suoi poteri, avrebbe potuto consigliare agli americani di iniettarsi direttamente il virus del morbillo invece del vaccino. Il giudice Murphy ha respinto questa argomentazione, riconoscendo che l'AAP avrebbe probabilmente successo nella sua tesi secondo cui le modifiche di Kennedy erano illegali.