La giocosità non è solo un passatempo per bambini o un’attività relegata al tempo libero. Secondo Piera Gelardi, imprenditrice creativa e cofondatrice di Refinery29 e dell’azienda di benessere creativo NoomaLooma, essere giocosi significa affrontare la vita con curiosità, coraggio e creatività. Ma non è una scelta semplice: richiede autenticità, la capacità di rischiare di apparire sciocchi e la disponibilità a sperimentare senza garanzie di successo.
In un mondo che premia la performance e la perfezione, scegliere la via del gioco diventa un atto di ribellione silenzioso, capace di ridare vitalità e senso all’esistenza. Come spiega Gelardi nel suo nuovo libro The Playful Way: Creativity, Connection, and Joy Through Everyday Moments of Play, il gioco non è un lusso, ma uno strumento potente per affrontare le sfide con leggerezza e apertura mentale.
La pressione restringe, il gioco apre
Quando la vita ci mette alla prova, abbiamo due strade: la Via della Pressione o la Via del Gioco.
La prima è spesso la nostra reazione istintiva: irrigidirsi, cercare il controllo assoluto, forzare una soluzione. La seconda, invece, si basa su curiosità, leggerezza e apertura. È la differenza tra affrontare la vita a denti stretti e viverla come un’avventura.
Pensiamo all’ultima volta in cui ci siamo sentiti bloccati: un problema che non riuscivamo a risolvere, una conversazione difficile che rimandavamo, una decisione impossibile da prendere. Più pressione esercitavamo, più tutto sembrava restringersi. Non era un nostro fallimento, ma il risultato dell’ansia: restringe il pensiero, limita le opzioni e ci spinge in modalità sopravvivenza.
Il gioco, al contrario, allarga gli orizzonti. Ricordiamo quando una battuta in una riunione tesa ha cambiato l’atmosfera, o quando una domanda inaspettata ha aperto nuove prospettive. La via del gioco trasforma le situazioni: sostituisce il bisogno di controllo con la curiosità, la rigidità con la fluidità, la forzatura con l’apertura.
Il gioco rende la serietà più sopportabile
Fin da piccoli, ci hanno insegnato che essere seri è un dovere: “Concentrati”, “Fai il tuo dovere”, “Non comportarti da bambino”. Abbiamo imparato a relegare il gioco ai weekend, ai momenti di relax o dopo aver “meritato” una pausa. Quando Gelardi ha iniziato a crescere Refinery29 e ha assunto persone con background più tradizionali, ha nascosto la sua natura giocosa, convinta che per essere presa sul serio dovesse eliminare la curiosità e l’irriverenza.
Ma questo atteggiamento l’ha portata a soffocare. All’esterno sembrava avesse raggiunto il successo, ma in realtà passava le notti sdraiata sul pavimento del suo appartamento, in lacrime, a elencare i suoi “fallimenti”. Era sovraccarica di lavoro e cronicamente sotto-stimolata: aveva tagliato fuori la giocosità, e con essa la resilienza, la prospettiva, la gioia per il suo lavoro e la capacità di affrontare le sfide con creatività.
Solo quando ha reintrodotto il gioco nella sua vita professionale e personale, ha ritrovato l’equilibrio. Il gioco non rende meno professionali: rende più umani.
Cinque strategie per integrare il gioco nella vita quotidiana
- Riconosci la paura del giudizio: Spesso evitiamo di essere giocosi perché temiamo di apparire sciocchi o poco seri. Ma la leggerezza è un atto di coraggio.
- Sperimenta senza aspettative: Il gioco non ha obiettivi prestabiliti. Prova cose nuove senza la pressione del risultato.
- Crea spazi sicuri: Introduci momenti di gioco in contesti professionali, come brainstorming informali o attività creative di gruppo.
- Impara dagli altri: Osserva come i bambini o le persone naturalmente giocose affrontano le situazioni con curiosità e adattabilità.
- Ascolta il tuo bisogno di leggerezza: Se ti senti esausto o bloccato, chiediti: “Cosa mi farebbe sorridere oggi?”
Il gioco come atto di resilienza
Gelardi sottolinea che il gioco non è un semplice diversivo, ma uno strumento di sopravvivenza in un mondo sempre più stressante. Quando scegliamo la via del gioco, non eludiamo le difficoltà: le affrontiamo con una prospettiva diversa, più flessibile e creativa.
In un’epoca in cui il burnout e l’ansia da prestazione sono in aumento, reintrodurre la giocosità può essere la chiave per ritrovare la gioia nel lavoro e nella vita. Non si tratta di essere meno seri, ma di essere più completi.
“Il gioco non è un lusso, ma una necessità. È il modo in cui l’umanità ha sempre affrontato l’incertezza, la creatività e la connessione.”
— Piera Gelardi, The Playful Way