Un semplice trucco per ridurre i consumi di carburante

I prezzi dei carburanti sono aumentati di circa il 30% negli ultimi mesi, spingendo molti automobilisti a cercare soluzioni per risparmiare. Tra queste, una modifica fai-da-te sta attirando l’attenzione: l’installazione di shutter aerodinamici sulla griglia del radiatore.

Il principio è semplice: ridurre la resistenza aerodinamica del veicolo, costringendo l’aria a scorrere intorno alla carrozzeria invece di penetrare nel vano motore. Questo comporta un minor sforzo per il motore e, di conseguenza, un minor consumo di carburante.

L’esperimento di Sajeev Mehta

Il giornalista Sajeev Mehta ha testato questa soluzione sul suo Ford Ranger d’epoca, utilizzando del cartone per bloccare parzialmente la griglia del radiatore. Durante un viaggio di andata e ritorno da Houston a New Orleans, ha registrato un miglioramento di 1 miglio per gallone (circa 0,4 km/l).

Un risultato notevole, considerando che i costruttori automobilistici impiegano mesi di lavoro per ottenere un simile guadagno nei consumi dei nuovi modelli.

«Questa modifica dimostra come la curiosità possa portare a soluzioni innovative, anche con mezzi semplici come il cartone.»

Le auto moderne: tra efficienza e privacy

Le auto di oggi non sono solo macchine per spostarsi, ma anche dispositivi che raccolgono dati. Un ingegnere di una società francese di cybersecurity ha scoperto che un’auto cinese, anche dopo essere stata rottamata, continuava a trasmettere dati di localizzazione dalla fabbrica in Cina fino al suo smaltimento in Polonia.

Questo caso solleva interrogativi sulla privacy dei dati nelle auto moderne, anche dopo la loro dismissione.

Tesla e la promessa dell’auto a guida autonoma

Un giudice federale della California ha certificato una class action contro Tesla. I querelanti sostengono di aver pagato extra per funzionalità di guida autonoma che non sono mai state implementate correttamente.

Tom LoSavio, principale querelante, ha acquistato un Tesla Model S nel 2017 proprio per le promesse di guida autonoma, che non si sono concretizzate. La causa si aggiunge a una serie di dispute legali simili in tutto il mondo.

Nonostante ciò, molti utenti continuano a elogiare le capacità del sistema di assistenza alla guida di Tesla. Alcuni video su YouTube mostrano viaggi di migliaia di chilometri con il pilota automatico attivo per la maggior parte del tempo. Tuttavia, come sottolineato da Jordan Golson, che ha percorso gli Stati Uniti con un Model 3, il sistema richiede comunque la supervisione del conducente.

«Il sistema non è autonomo. Il conducente deve mantenere l’attenzione sulla strada, come confermato anche dalla telecamera interna che monitora lo sguardo.»

Il problema risiede nella denominazione «Full Self Driving»: un termine che potrebbe indurre in errore, facendo credere che l’auto possa guidare da sola senza alcuna supervisione.

Conclusione: innovazione e responsabilità

Dall’esperimento fai-da-te di Mehta alle controversie legali di Tesla, il mondo dell’automotive continua a evolversi tra soluzioni innovative e questioni etiche. Una cosa è certa: la curiosità e l’ingegno possono portare a risultati sorprendenti, ma è fondamentale bilanciare progresso e responsabilità.

Fonte: Hagerty