San Francisco – L’intelligenza artificiale, nonostante i progressi, rimane troppo inaffidabile per essere utilizzata in contesti critici come quelli aziendali, militari o governativi. «Il costo degli errori in questi ambiti può essere altissimo», afferma Jason Droege, 47 anni, CEO di Scale AI, in un’intervista esclusiva ad Axios.

Droege, che ha assunto la guida della società lo scorso giugno sostituendo Alexandr Wang – ora primo chief AI officer di Meta – e dopo l’acquisizione di una partecipazione del 49% da parte di Meta, vuole trasmettere un messaggio chiaro: Scale AI non è solo un’azienda di annotazione dati, ma un’infrastruttura e un partner per la distribuzione dell’IA.

La «Reliability Race»

In un memo interno rivolto ai oltre 1.300 dipendenti, Droege ha presentato per la prima volta la sua strategia: «L’affidabilità a questo livello dipende dall’intelligenza umana». I nostri ingegneri sul campo garantiscono che l’IA funzioni correttamente per i flussi di lavoro e i casi d’uso specifici dei clienti.

Il messaggio di Droege nasce da un confronto diretto con clienti e prospect. «Si parla di centinaia di argomenti sull’IA, ma la priorità deve essere l’affidabilità», spiega. «Bisogna mantenere il focus sul nucleo essenziale e approfondire ogni aspetto. Tutti devono concentrarsi su ciò che conta davvero».

Secondo Droege, molti clienti evitano l’adozione dell’IA perché, nonostante le promesse, il rischio di errori rimane troppo alto. «Abbiamo colto l’opportunità di colmare il divario tra aspettative e realtà», afferma. «Da anni investiamo per rendere l’IA sufficientemente affidabile da giustificare il ROI degli investimenti».

Il divario tra hype e risultati

Nel settore si moltiplicano le promesse, ma Scale AI si distingue per l’innovazione concreta. «Sentiamo molto parlare di hype, ma noi lavoriamo per ottenere i risultati attesi dai clienti», sottolinea Droege.

Leadership e focus

Interrogato sulle sue doti di leader, Droege risponde: «Viviamo in uno dei periodi più dinamici della storia. Distrarsi è un percorso sicuro verso il fallimento. La mia forza è identificare i due o tre obiettivi chiave e mantenerli costantemente al centro dell’attenzione».

Fonte: Axios