Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha sollecitato il Senato ad approvare una legge completa sulla struttura del mercato delle criptovalute, definendola essenziale per preservare la leadership finanziaria americana e consolidare il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale.
Durante un’audizione davanti alla Sottocommissione Appropriazioni per i Servizi Finanziari e il Governo Generale, Bessent ha ribadito la necessità di una normativa che ponga fine al ritardo legislativo che da mesi blocca Capitol Hill. L’intervento è avvenuto nel corso dell’esame della richiesta di bilancio per l’anno fiscale 2027 del Dipartimento del Tesoro, presentata dall’amministrazione Trump.
Un senatore della Commissione Agricoltura ha citato un recente editoriale di Bessent sul Wall Street Journal, in cui il segretario sosteneva la necessità di una legge sulla struttura del mercato crypto approvata dalla commissione a gennaio. «Quando gli Stati Uniti guidano nell’implementazione di best practice, sicurezza e solidità finanziaria — che si tratti del sistema bancario, dei titoli o ora delle attività digitali — è fondamentale che il Paese guidi anche in questo settore», ha dichiarato Bessent.
Per il segretario, la leadership statunitense nelle criptovalute rappresenta sia un imperativo economico che una questione di sicurezza nazionale. Una regolamentazione chiara permetterebbe di rafforzare la posizione del dollaro come moneta di riserva globale e di ricondurre le attività crypto sotto il controllo delle normative antiriciclaggio (AML) e di know-your-customer (KYC) statunitensi.
«Gli Stati Uniti devono guidare in questo campo. Siamo leader tecnologici a livello mondiale e dovremmo esserlo anche nei pagamenti.»
Bessent ha inoltre definito le criptovalute come una tecnologia critica per i pagamenti, paragonando la blockchain a un «payment rail» in cui l’America può e deve affermare la propria supremazia. «Siamo leader tecnologici nel mondo. Dovremmo esserlo anche nei pagamenti», ha ribadito durante l’audizione.
Lo stato attuale della legislazione crypto
Il percorso verso una legge completa sulla struttura del mercato delle criptovalute rimane frammentato. Il Digital Asset Market Clarity Act (CLARITY Act), approvato dalla Camera dei rappresentanti a luglio 2025 con 294 voti favorevoli e 134 contrari, è stato trasmesso al Senato per l’esame. Tuttavia, la Commissione Agricoltura del Senato ha avanzato una versione alternativa, il Digital Commodity Intermediaries Act, approvato a gennaio 2026 con un voto di 12 a 11 lungo le linee partitiche.
Questa proposta estenderebbe l’autorità della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per regolamentare i mercati spot delle commodity digitali. Le due versioni dovranno essere armonizzate prima di poter essere sottoposte al presidente per la firma definitiva. La Commissione Bancaria del Senato, tuttavia, non ha ancora fissato una data per l’esame del provvedimento, avendo posticipato l’azione per concentrarsi su altre priorità legislative, tra cui la normativa abitativa.
Durante l’audizione, un senatore ha riconosciuto gli sforzi in corso per garantire che la CFTC sia pienamente costituita e dotata delle risorse necessarie prima di giungere a un accordo finale.
In un editoriale pubblicato l’8 aprile sul Wall Street Journal, citato durante l’audizione, Bessent ha avvertito che l’incertezza normativa sta spingendo lo sviluppo delle criptovalute verso giurisdizioni con regole più chiare, come Abu Dhabi e Singapore.
«Una quota crescente dello sviluppo crypto si è trasferita in luoghi con regole chiare. I benefici di operare in questi paesi sono evidenti, ma gli Stati Uniti non possono permettersi di rimanere indietro.»