Il dibattito sulla nomina di Nicole Saphier come nuovo chirurgo generale degli Stati Uniti sta dividendo le fila dei sostenitori di Donald Trump. Dopo due precedenti candidature fallite, la scelta di Saphier – radiologa con un profilo medico tradizionale – rischia di alimentare ulteriori tensioni tra le fazioni MAGA e MAHA della base trumpiana.
Un ufficio inutile e politicizzato
Il problema non è tanto la candidata, quanto l’ufficio stesso. Secondo Jeffrey A. Singer, chirurgo e senior fellow del Cato Institute, "l’Ufficio del Chirurgo Generale e il Corpo di Commissione del Servizio Sanitario Pubblico, che esso supervisiona, sono relitti inutili e anacronistici".
Nato nel 1798 per fornire assistenza sanitaria ai marinai malati, l’ufficio ha subito una deriva burocratica nel corso dei decenni. Dopo aver perso il controllo sul Servizio Sanitario Pubblico nel 1968, è stato ricostituito come figura puramente consultiva, ma con un ruolo sempre più ambiguo e politicizzato.
Compiti confusi e spese inutili
Oggi il chirurgo generale non ha una missione chiara. Il Corpo di Commissione del Servizio Sanitario Pubblico, teoricamente sotto la sua autorità, conta migliaia di ufficiali assegnati a decine di agenzie federali – dall’EPA al Dipartimento della Difesa – senza un coordinamento effettivo.
Come sottolinea Singer, "il chirurgo generale è diventato una piattaforma politica che si intromette in questioni al di fuori del suo ambito, dalla sicurezza delle armi alle politiche sociali, minando la fiducia nelle istituzioni sanitarie".
La soluzione: abolire l’ufficio
Eliminare il ruolo del chirurgo generale risolverebbe due problemi in uno:
- Porrebbe fine alle inutili controversie politiche che rischiano di dividere ulteriormente la base repubblicana.
- Ridurrebbe la burocrazia inutile, permettendo di reindirizzare risorse verso settori sanitari realmente strategici.
Un’eredità storica da superare
L’ufficio, nato per combattere epidemie tra i marinai, ha perso la sua ragion d’essere secoli fa. Oggi, con la sanità pubblica gestita da agenzie specializzate, il chirurgo generale non è più necessario. Anzi, il suo ruolo attuale rischia di politicizzare ulteriormente la salute pubblica.
"Il chirurgo generale non dovrebbe essere un megafono per battaglie ideologiche, ma un’autorità tecnica al servizio dei cittadini. Se non può assolvere questo compito, è meglio eliminarlo", conclude Singer.