Washington, 12 giugno 2025 – L'amministrazione Trump ha accusato la Cina di condurre campagne su scala industriale per rubare e replicare segreti tecnologici legati all'intelligenza artificiale americana. Secondo fonti ufficiali, Pechino avrebbe orchestrato attacchi mirati per distillare e copiare modelli avanzati di IA, mettendo a rischio la sicurezza nazionale e la competitività degli Stati Uniti.
Le accuse e le strategie di distillazione
In una nota inviata giovedì ai vertici delle agenzie federali, Michael Kratsios, direttore dell'Ufficio per la Politica Scientifica e Tecnologica della Casa Bianca, ha denunciato l'uso di account proxy da parte di attori cinesi per eludere i controlli e bypassare le protezioni dei modelli di IA americani. Questi attacchi, noti come distillation attacks, prevedono l'interrogazione ripetuta di modelli proprietari come Claude o Gemini tramite API, milioni di volte, per estrarre dati sensibili e replicarne il funzionamento.
Kratsios ha sottolineato che tali campagne consentono ai competitor stranieri di lanciare modelli che sembrano equivalere alle capacità dell'IA statunitense, ma a costi significativamente inferiori. Inoltre, questi attacchi possono rimuovere le barriere ideologiche e di sicurezza incorporate nei sistemi, compromettendone l'affidabilità e la neutralità.
Il contesto geopolitico e le tensioni con la Cina
Le accuse arrivano in un momento delicato, alla vigilia della visita di Donald Trump a Pechino, prevista per il prossimo mese. Durante il viaggio, il presidente americano intende negoziare concessioni economiche e cercare di riallineare alcuni aspetti delle relazioni bilaterali, già tese su più fronti, tra cui tecnologia, commercio e sicurezza nazionale.
Già a inizio anno, OpenAI e Anthropic avevano segnalato attacchi su larga scala da parte di aziende cinesi, tra cui DeepSeek, Moonshot AI e MiniMax, contro i loro modelli di intelligenza artificiale. Queste società avrebbero sfruttato le stesse tecniche di distillazione per replicare funzionalità avanzate senza sostenere i costi di sviluppo.
Il passato e le accuse di spionaggio industriale
Gli Stati Uniti accusano da tempo la Cina di condurre operazioni di cyber spionaggio industriale per sottrarre segreti tecnologici alle aziende americane. Nel 2024, il Dipartimento di Giustizia ha incriminato un ex ingegnere di Google per aver trafugato segreti commerciali legati all'IA e averli condivisi con due società cinesi.
Tuttavia, Kratsios ha evidenziato che i modelli ottenuti tramite questi attacchi potrebbero rivelarsi poco affidabili nel lungo periodo. «Con l'evoluzione dei metodi di rilevamento e mitigazione delle distillazioni su scala industriale, le entità straniere che costruiscono le proprie capacità di IA su basi fragili dovrebbero dubitare dell'integrità e dell'affidabilità dei modelli che producono», ha dichiarato.
Le prossime mosse degli Stati Uniti
In risposta a queste minacce, l'amministrazione Trump ha annunciato l'intenzione di condividere con le aziende americane di IA informazioni dettagliate sulle campagne di distillazione, inclusi i metodi utilizzati, e di collaborare con il settore privato per sviluppare nuove difese. L'obiettivo è rafforzare la sicurezza dei modelli proprietari e prevenire ulteriori furti di proprietà intellettuale.
«La sicurezza dell'innovazione americana dipende dalla nostra capacità di proteggere i segreti tecnologici più avanzati. Non possiamo permettere che la Cina o altri attori ostili sfruttino le nostre scoperte per minare la nostra leadership globale», ha affermato un funzionario della Casa Bianca.