Le forze armate statunitensi hanno sequestrato una nave cargo con bandiera iraniana nel Golfo di Oman dopo che aveva tentato di bypassare un blocco navale americano, come dichiarato dal presidente Donald Trump domenica.

Si tratta del primo sequestro e del primo attacco a una nave da quando gli Stati Uniti hanno istituito il blocco navale la scorsa domenica, in risposta alle azioni dell’Iran che, secondo Washington, tiene in ostaggio lo Stretto di Hormuz dalla fine della guerra iniziata il 28 febbraio.

Trump ha affermato che i Marines statunitensi hanno disabilitato e sequestrato la nave, denominata Touska, mentre funzionari statunitensi e iraniani si preparavano a incontri in Pakistan in vista della scadenza dell’armistizio.

L’escalation e le reazioni

La tensione tra i due paesi è ulteriormente cresciuta domenica sera, quando i prezzi del petrolio hanno registrato un’impennata a seguito dell’ultima escalation nel conflitto.

Trump ha pubblicato su Truth Social che la USS Spruance «ha dato un avvertimento chiaro, ma l’equipaggio iraniano si è rifiutato di fermarsi. Quindi la nostra nave da guerra li ha bloccati sul posto, colpendo la sala macchine».

Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti, la Spruance ha sparato «diversi colpi dal cannone da 5 pollici MK 45 nella sala macchine della Touska».

Le accuse dell’Iran e le minacce di Trump

L’esercito iraniano ha accusato gli Stati Uniti di violare l’accordo di cessate il fuoco e di praticare «pirateria marittima», promettendo una «risposta imminente» attraverso i media di stato.

In un altro post su Truth Social, Trump aveva minacciato che, se l’Iran non avesse accettato un accordo, «gli Stati Uniti distruggeranno ogni singola centrale elettrica e ogni ponte in Iran. Non sarò più il signor Bravo!».

Le conseguenze economiche

L’incidente ha provocato un immediato aumento dei prezzi del petrolio, con ripercussioni sul mercato globale a seguito delle difficoltà nello Stretto di Hormuz, una delle rotte commerciali più strategiche al mondo.

Fonte: Axios