La fragile tregua tra Stati Uniti e Iran ha rischiato di infrangersi dopo che Washington ha tentato di riaprire lo Stretto di Hormuz al traffico commerciale. Nonostante il cessate il fuoco sembrasse reggere martedì, gli Emirati Arabi Uniti hanno denunciato un attacco missilistico e con droni da parte dell'Iran.
Mohammad Bagher Qalibaf, presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore, ha accusato gli Stati Uniti di minare la sicurezza regionale con il tentativo di porre fine al controllo iraniano sullo stretto. Ha avvertito che Teheran risponderà con fermezza a questa provocazione.
Il dipartimento della Difesa statunitense ha dichiarato che due navi mercantili battenti bandiera americana sono riuscite a transitare lo stretto lunedì, primo giorno dell'operazione. Durante l'azione, le forze statunitensi hanno colpito sei piccole imbarcazioni iraniane che minacciavano le navi civili. Tuttavia, un comandante militare iraniano ha smentito la versione americana, sostenendo che due imbarcazioni civili sono state colpite, causando la morte di cinque persone secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana.
I dati di tracciamento delle navi mostrano che un petroliere battente bandiera panamense, diretto a Singapore, si è avvicinato martedì mattina al centro dello stretto dopo aver lasciato un ancoraggio nel Golfo Persico. Non è chiaro se tenterà il passaggio. La chiusura dello stretto da parte dell'Iran, attraverso cui transita circa un quinto del commercio globale di petrolio, gas naturale e prodotti derivati, ha fatto schizzare i prezzi dei carburanti, destabilizzato l'economia globale e rappresentato un vantaggio strategico nelle trattative per porre fine alla guerra.
Il tentativo statunitense di riaprire la via d'acqua priverebbe Teheran di uno strumento di pressione fondamentale. Tuttavia, questa mossa rischia di riaccendere un conflitto su vasta scala, scoppiato dopo gli attacchi di Usa e Israele all'Iran il 28 febbraio, che avevano spinto Teheran a chiudere lo stretto.
L'Iran ha definito l'iniziativa americana una violazione del fragile cessate il fuoco, in vigore da oltre tre settimane. In un post su X, Qalibaf ha accusato Washington di compromettere la sicurezza delle rotte marittime nello stretto e ha avvertito che si sta delineando una «nuova equazione».
Il presidente iraniano ha sottolineato che l'Iran non ha ancora risposto appieno all'azione statunitense, affermando: «Sappiamo bene che il protrarsi della situazione attuale è insostenibile per l'America, mentre noi non abbiamo ancora iniziato a reagire».
La sua dichiarazione non ha menzionato le trattative indirette con gli Stati Uniti, che avvengono tramite messaggi trasmessi tramite il Pakistan.
Le dichiarazioni di Trump e la risposta militare
Il presidente statunitense Donald Trump ha avvertito domenica che i tentativi iraniani di bloccare il passaggio nello stretto «dovranno essere affrontati con la forza, se necessario». L'operazione americana, denominata «Project Freedom», mira a sbloccare la situazione di migliaia di marittimi rimasti intrappolati nel Golfo Persico dall'inizio del conflitto.
Il Centro congiunto di informazione marittima statunitense ha consigliato alle navi di attraversare lo stretto nelle acque dell'Oman, istituendo una «zona di sicurezza potenziata». Tuttavia, gli armatori rimangono cauti.
Gli Emirati Arabi Uniti nel mirino dell'Iran
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha reso noto che le sue difese aeree hanno intercettato 15 missili e quattro droni lanciati dall'Iran. Le autorità non hanno fornito dettagli sulle eventuali vittime o danni, ma la tensione nella regione rimane altissima.