Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la sua intenzione di sospendere temporaneamente la tassa federale sulla benzina, in un contesto di prezzi in costante aumento anche a causa delle tensioni con l’Iran. Tuttavia, per rendere effettiva questa misura, Trump necessita dell’approvazione del Congresso, dove la proposta non ha mai ottenuto un consenso unanime.
Durante una dichiarazione alla stampa, Trump ha affermato con decisione: «Elimineremo la tassa sulla benzina per un periodo di tempo». La sua proposta arriva in un momento in cui il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti ha raggiunto i 4,52 dollari al gallone, con un aumento di 38,5 centesimi rispetto al mese precedente e di oltre 1,50 dollari rispetto all’inizio del conflitto in Iran.
Per essere approvata, la misura richiederebbe l’approvazione del Congresso, dove alcuni senatori repubblicani hanno già mostrato apertura, mentre altri, come il leader della maggioranza al Senato John Thune, hanno espresso scetticismo. «Non sono mai stato un sostenitore di questa idea», ha dichiarato Thune, aggiungendo che ascolterà comunque le proposte dei colleghi.
La tassa federale sulla benzina attualmente ammonta a 18,4 centesimi al gallone. La sua sospensione apporterebbe un sollievo limitato ai consumatori, poiché il prezzo alla pompa non diminuirebbe in modo significativo. Inoltre, la misura comporterebbe una perdita di miliardi di dollari per il Highway Trust Fund, il fondo che finanzia le infrastrutture stradali.
Un altro aspetto critico riguarda la distribuzione dei benefici: poiché la tassa non viene riscossa direttamente alle pompe, parte dei risparmi potrebbe finire nelle casse delle compagnie petrolifere piuttosto che nei portafogli dei cittadini.
Per affrontare il problema alla radice, l’alternativa più efficace sarebbe porre fine al conflitto con l’Iran, anche se l’impatto sui prezzi della benzina non sarebbe immediato. Tuttavia, Trump ha respinto l’ultima proposta di pace avanzata da Teheran, definendola «totalmente inaccettabile».
In un contesto di incertezza politica e economica, la proposta di Trump si scontra con ostacoli sia pratici che politici. Resta da vedere se il Congresso sarà disposto a sostenere una misura che, pur offrendo un sollievo temporaneo, non risolve le cause strutturali dell’aumento dei prezzi.