Per molti scrittori esiste quel progetto che, una volta chiuso nel cassetto, non smette mai di tornare tra le mani. Forse è un romanzo, ma più spesso è una sceneggiatura. Per Katie Dippold, autrice, showrunner ed executive producer della nuova serie Apple TV Widow’s Bay, è stato proprio così. Quello che per molti sarebbe rimasto solo un sogno, per lei è diventato realtà dopo quasi vent’anni di lavoro.
Dippold ha raccontato a TheWrap che l’ispirazione per Widow’s Bay nasce da un’emozione vissuta nell’adolescenza. Cresciuta nel New Jersey negli anni ’80, ogni estate si recava con gli amici davanti a una casa che, secondo la leggenda, era infestata. «Ero elettrizzata all’idea di provare paura, ma allo stesso tempo ridevamo insieme. Era un’esperienza collettiva che volevo catturare per tutta la vita», ha spiegato.
Il primo abbozzo della serie risale a diciotto anni fa, quando Dippold presentò una versione del pilot che, ironia della sorte, le fece ottenere il suo primo lavoro come sceneggiatrice nello staff di Parks and Recreation, la sitcom creata da Mike Schur. «Credo che Mike abbia capito il mio senso dell’umorismo», ha dichiarato. «Ma quella versione era molto diversa: troppo incentrata sulle battute, quasi una parodia. Non mi convinceva. Volevo che Widow’s Bay sembrasse un luogo reale, un posto in cui vorrei vivere, anche se probabilmente morirei nel giro di pochi minuti».
Come appassionata di horror, Dippold sapeva che la tensione e il rischio dovevano essere presi sul serio. «Ho continuato a lavorarci, ma solo qualche anno fa ho deciso di dedicarmi seriamente al progetto e di limarlo fino a ottenere il risultato che volevo».
Dalla bozza iniziale alla serie definitiva
Il pubblico potrà vedere il frutto di diciotto anni di lavoro a partire da questa settimana. I primi due episodi di Widow’s Bay debutteranno mercoledì su Apple TV+, e Dippold conferma che la serie finale condivide molti elementi con la prima versione. Entrambe sono ambientate in una cittadina immaginaria del New England, nota per essere infestata da leggende metropolitane. Anche i personaggi principali, come il sindaco Tom Loftis interpretato da Matthew Rhys e Patricia, interpretata da Kate O’Flynn, erano già presenti nel primo draft.
Tuttavia, la versione attuale è più cupa, più spaventosa e più realistica rispetto a quella che anni fa le aprì le porte di Parks and Recreation. Tra personaggi coloriti e atmosfere dense di mistero, la trama segue Loftis nel suo tentativo di trasformare Widow’s Bay in una meta turistica ambita come Martha’s Vineyard. Ma dovrà fare i conti con una realtà inquietante: le superstizioni, le sparizioni inspiegabili e le morti misteriose che affliggono il paese da secoli potrebbero essere la conseguenza di una vera e propria maledizione.
Un equilibrio tra paura e comicità
Dippold ha sempre voluto che Widow’s Bay fosse sia divertente che spaventosa. «Da fan dell’horror, volevo che la tensione fosse reale, ma allo stesso tempo ho cercato di mantenere un tono leggero», ha spiegato. «Non volevo che fosse solo una parodia o un film slasher. Volevo che gli spettatori provassero emozioni genuine, ridessero e si spaventassero allo stesso tempo».
Con un cast di personaggi ben costruiti e una sceneggiatura che bilancia perfettamente umorismo e terrore, Widow’s Bay si propone come una delle nuove serie più originali dell’anno. E tutto è partito da un’idea nata tanti anni fa, quando una ragazzina del New Jersey camminava di notte davanti a una casa infestata, sapendo che avrebbe riso e tremato allo stesso tempo.