Lo studio che lancia l'allarme

Le emissioni di gas serra stanno riscaldando l'atmosfera e gli oceani, rendendo le acque marine più acide. Tra le conseguenze di questo fenomeno c'è una riduzione delle rese di allevamento di molluschi come ostriche e cozze, fondamentali per le economie delle comunità costiere di tutto il mondo. Tuttavia, gli effetti esatti del cambiamento climatico su questi allevamenti non erano ancora chiari.

Uno studio pubblicato su Earth’s Future offre ora nuove proiezioni per la produzione di ostriche e cozze nel Mar Mediterraneo per gli anni 2050, 2075 e 2100. I risultati indicano che entro il 2050 le rese di entrambi i molluschi potrebbero crollare drasticamente, con la produzione di cozze che rischia di scomparire del tutto.

Un approccio innovativo per simulare condizioni reali

La maggior parte degli studi precedenti aveva valutato gli effetti su ostriche e cozze in condizioni di laboratorio ideali, non rappresentative degli allevamenti reali. I ricercatori di questo studio hanno adottato un metodo diverso: hanno sviluppato un sistema sperimentale che espone i molluschi a condizioni simili a quelle naturali, utilizzando acqua prelevata direttamente dal mare. In questo modo, le ostriche e le cozze hanno sperimentato fluttuazioni di acidità, temperatura e nutrienti simili a quelle che affrontano negli allevamenti vicini.

I ricercatori hanno allestito 12 vasche sperimentali nella laguna di Thau, sulla costa mediterranea francese, dove l'allevamento di molluschi è cruciale per l'economia locale. Tre vasche sono state esposte all'acqua di mare prelevata direttamente dall'ambiente attuale. Le altre vasche hanno ricevuto acqua riscaldata e acidificata secondo le proiezioni climatiche per il 2050, il 2075 e il 2100, con tre vasche per ogni scenario temporale.

I risultati preoccupanti per ostriche e cozze

Le ostriche esposte alle condizioni previste per il 2100 hanno mostrato un tasso di sopravvivenza inferiore del 7% rispetto alle condizioni attuali e una riduzione del 40% della crescita. Questi dati suggeriscono che le rese degli allevamenti di ostriche nel Mediterraneo potrebbero subire un crollo nei prossimi decenni.

Le cozze, invece, hanno mostrato una situazione ancora più critica. Rispetto alle ostriche, le cozze hanno un intervallo di temperature dell'acqua più ristretto in cui possono sopravvivere, e il limite superiore è già superato in alcune acque del Mediterraneo durante l'estate, causando eventi di mortalità di massa. Nelle vasche esposte alle condizioni attuali, la mortalità delle cozze era già del 40%, ma sotto le condizioni previste per il 2050, quasi tutte le cozze sono morte.

Le soluzioni urgenti per salvare il settore

Sulla base di questi risultati, i ricercatori sottolineano l'urgenza di sviluppare strategie per proteggere l'allevamento di molluschi nel Mediterraneo. Tra le possibili soluzioni proposte ci sono lo spostamento degli allevamenti di cozze verso acque più fredde del mare aperto o l'adozione di sistemi di co-allevamento con alghe per aumentare la resilienza al cambiamento climatico.

«I nostri risultati evidenziano la necessità di interventi immediati per salvaguardare questo settore vitale. Senza azioni concrete, la produzione di cozze nel Mediterraneo potrebbe scomparire entro il 2050».

— Pernet et al., Earth’s Future, 2025

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Earth’s Future con il titolo «Mediterranean mussel farming could collapse by 2050» (Allevamento di cozze nel Mediterraneo potrebbe collassare entro il 2050).