Un sogno lungo dieci anni: la poltrona gonfiabile di Ikea diventa realtà
Nelle mani di Mikael Axelsson c’è un prototipo minuscolo: una poltrona facile da trasportare, grande come una casa delle bambole, realizzata con filo di metallo piegato, schiuma scolpita a mano e colla a caldo. Per Axelsson, designer di Ikea, quell’oggetto è stato un vero e proprio chiodo fisso dal 2014. L’idea sembrava semplice: costruire una struttura in metallo e riempirla con un cuscino gonfiabile, trasformando un’idea degli anni ’90 in un mobile moderno. Ma due problemi hanno bloccato il progetto per anni. Innanzitutto, non riusciva a creare un cuscino gonfiabile che non sembrasse una palla da esercizio. In secondo luogo, non convinceva i superiori: nel tardo ’900, Ikea aveva già provato con i mobili gonfiabili, fallendo clamorosamente. «Quel prototipo è rimasto sulla mia scrivania per anni», racconta Axelsson. Poi, nel 2023, il destino gli ha dato una seconda chance.
Il laboratorio segreto dove nascono i prodotti di Ikea
Due anni fa, Axelsson e una ventina di altri designer sono stati convocati per una sessione di design sperimentale. Avevano due giorni per proporre concept innovativi per la nuova collezione PS, in programma per maggio 2025. Axelsson ha colto l’occasione per riprendere in mano il suo progetto. Questa volta, con il via libera per sperimentare, ha iniziato a saldare. Ne sono nate circa venti versioni diverse della poltrona, con strutture in tubolare cromato e camere d’aria sigillate a mano. Alcuni di questi prototipi erano esposti quando Fast Company ha visitato la sede di Ikea ad Älmhult, in Svezia, per entrare per la prima volta in assoluto nel laboratorio prototipi, il cuore creativo dell’azienda.
Qui vengono sviluppati e perfezionati migliaia di prodotti ogni anno, destinati a oltre 900 milioni di clienti nei 500 negozi sparsi nel mondo. «Qui si respira il futuro», afferma Johan Ejdemo, responsabile globale del design di Ikea. «Ma è anche il luogo in cui quel futuro viene testato e affinato».
Da un’idea a un prodotto: il processo di prototipazione
Il laboratorio prototipi di Ikea è un ambiente dove i concept prendono forma. Qui, ogni dettaglio viene analizzato: dalla fattibilità tecnica all’estetica, fino ai minimi particolari come le cuciture e i materiali. I prodotti che escono da questo spazio sono solitamente a due o tre anni dal debutto sugli scaffali. Alcune idee, invece, non vedranno mai la luce. «Non tutto ciò che proviamo funziona», spiega Ejdemo. «Ma è proprio questo il valore del laboratorio: sperimentare senza limiti».
La collezione PS 2025: tra innovazione e tradizione scandinava
La collezione PS, lanciata periodicamente da Ikea, rappresenta un punto di incontro tra design contemporaneo e artigianato scandinavo. Per l’edizione 2025, il laboratorio ha lavorato su concept che spaziano dalla sostenibilità all’ergonomia, passando per materiali innovativi. Tra questi, la poltrona gonfiabile di Axelsson rappresenta una delle sorprese più attese. Dopo un decennio di tentativi, il designer è riuscito a superare le sfide tecniche e a convincere la direzione che il prodotto poteva funzionare. «Il segreto? Ascoltare i feedback e adattarsi», dice Axelsson. «A volte, un’idea che sembra semplice richiede anni di perfezionamento».
Il futuro di Ikea: tra sperimentazione e produzione di massa
Con un fatturato di oltre 52 miliardi di dollari nel 2025, Ikea continua a investire nella ricerca e nello sviluppo. Il laboratorio prototipi è solo una parte di un ecosistema più ampio, che include centri di design in tutto il mondo e collaborazioni con artisti e ingegneri. «Il nostro obiettivo non è solo vendere mobili», sottolinea Ejdemo. «Vogliamo ridefinire il modo in cui le persone vivono gli spazi».
Per Axelsson e il suo team, il laboratorio è molto più di un ufficio: è un luogo dove i sogni prendono forma. «Ogni prototipo racconta una storia», conclude. «E quella della poltrona gonfiabile è solo l’inizio».