La società di sicurezza blockchain Blockaid ha lanciato Risk Exposure, una suite infrastrutturale di compliance in tempo reale rivolta alle istituzioni che operano nel settore crypto e finanza decentralizzata (DeFi), ma che devono comunque rispondere alle normative vigenti.
Con questo nuovo strumento, Blockaid amplia le proprie funzionalità oltre la prevenzione di truffe ed exploit, offrendo una soluzione di compliance programmabile e in tempo reale per la finanza istituzionale on-chain. Secondo l’azienda, attualmente non esiste una soluzione adeguata per questa esigenza.
Il problema della compliance nel crypto: un rischio in continua evoluzione
Le istituzioni finanziarie, tra cui banche, asset manager, custodi e processor di pagamenti, hanno superato la fase di sperimentazione sporadica con le criptovalute per passare a operazioni on-chain continue. Gestiscono posizioni in pool di liquidità, eseguono regolamenti di stablecoin su più blockchain e amministrano esposizioni di tesoreria tramite protocolli DeFi 24 ore su 24.
Tuttavia, un wallet o un pool che risulta pulito alle 9 del mattino può essere esposto a fondi rubati o sanzionati entro mezzogiorno, senza che l’istituzione abbia effettuato alcuna transazione. I fondi illeciti si muovono attraverso bridge, mixer e smart contract a una velocità superiore a quella con cui qualsiasi team di compliance può reagire.
I numeri del rischio: frodi e exploit in crescita
Negli ultimi 18 mesi, attori legati alla Corea del Nord hanno movimentato oltre 1,5 miliardi di dollari attraverso l’hack di Bybit. Exploit come quelli a Cetus, Balancer e KelpDAO hanno causato perdite superiori a 600 milioni di dollari. In molti casi, i fondi rubati si diffondono tra wallet, pool di liquidità e controparti prima che i sistemi di compliance tradizionali riescano a rilevarli. Il modello forense attuale, basato sull’etichettatura postuma degli indirizzi e la segnalazione delle violazioni, non è più adeguato a questo contesto.
Come funziona Risk Exposure di Blockaid
La suite si basa su tre funzionalità principali:
- Risk Screening API: valuta i flussi in entrata prima che i fondi vengano accettati, fornendo verdetti strutturati con categorie di esposizione, importi in dollari e punteggi di gravità, già formattati per audit e segnalazioni SAR.
- Cosigner Policy Engine: integra soglie AML nei workflow multisig, bloccando transazioni che superano i limiti preimpostati anche dopo l’approvazione interna.
- DeFi Toxicity Monitors: monitora protocolli, pool di liquidità e posizioni delle controparti durante l’intera giornata, inviando alert quando l’esposizione a entità sanzionate, fondi rubati, infrastrutture di truffe o mixer supera le soglie definite.
Un altro fronte critico: le frodi AI-driven
Blockaid sottolinea anche il pericolo rappresentato dalle frodi basate sull’IA, come il “pig butchering”, che ogni anno causa perdite per decine di miliardi di dollari nel crypto. Secondo l’FBI, circa l’80% delle vittime non denuncia il reato, rendendo inefficaci i sistemi di compliance che si affidano esclusivamente ai registri delle forze dell’ordine per etichettare gli indirizzi.
La soluzione di Blockaid utilizza simulazioni di transazioni, analisi comportamentale e identificazione delle minacce tramite IA per rilevare esposizioni prima che i proventi delle truffe entrino nei sistemi istituzionali senza essere rilevati.
Prestazioni e adozione
Blockaid elabora attualmente oltre 500 milioni di transazioni al mese per clienti come Coinbase, MetaMask, Uniswap, Fireblocks, Polymarket e OKX. Il sistema processa centinaia di transazioni al secondo, restituendo verdetti in meno di 300 millisecondi con una precisione del 99,99%.
Fondata nel 2022, l’azienda ha raccolto 83 milioni di dollari da investitori come Ribbit Capital, Sequoia e Greylock.
Implicazioni per Bitcoin e l’adozione istituzionale
Per il Bitcoin, in particolare, le implicazioni sono significative. Con l’aumento delle strategie di custodia, prestito garantito da BTC e tesoreria in Bitcoin nei bilanci istituzionali, l’infrastruttura di compliance che queste istituzioni adotteranno determinerà fino a che punto potrà spingersi l’integrazione del crypto nei mercati tradizionali.
Risk Exposure rappresenta uno strumento chiave per consentire alle istituzioni di operare in modo sicuro e conforme, accelerando così l’adozione del Bitcoin e delle criptovalute nel sistema finanziario globale.