Cos'è il bull kelp e dove si trova
Il bull kelp (Nereocystis luetkeana) è un'alga marina annuale che cresce nelle acque temperate fredde dell'Oceano Pacifico settentrionale. In una sola stagione può raggiungere i 18 metri di lunghezza, accumulando biomassa tramite la fotosintesi più velocemente della maggior parte degli organismi sulla Terra.
La sua struttura è caratterizzata da un piccolo holdfast che lo ancorano al fondale roccioso, da un lungo stipe (fusto) e da una vescica galleggiante piena di gas che sostiene numerose fronde dorate verso la superficie. Vive in acque costiere fino a 18 metri di profondità, dove la luce solare raggiunge il fondale e i nutrienti sono abbondanti, trasportati dalle onde o dalle correnti.
In primavera, i giovani bull kelp iniziano a crescere sul fondale. Entro metà estate, le piante mature producono spore in strutture specializzate chiamate sori, che si staccano e cadono sul fondale per dare inizio a un nuovo ciclo.
Distribuzione geografica
Il bull kelp cresce lungo la costa nord-orientale dell'Oceano Pacifico, dal nord della California fino all'Alaska sud-occidentale, passando per Oregon, Washington, Columbia Britannica e le Isole Aleutine. Le foreste di bull kelp si trovano tipicamente a poche centinaia di metri dalla costa, dove le correnti primaverili portano in superficie nutrienti provenienti dalle profondità oceaniche.
Perché il bull kelp è a rischio
Negli ultimi anni, le foreste di bull kelp lungo le coste della California settentrionale e dell'Oregon sono crollate e sono scomparse. Anche nel Puget Sound e nel Mare di Salish, storiche distese di kelp sono state decimate. Il riscaldamento degli oceani è il principale responsabile di questo declino, aggravato dalla malattia che ha decimato le stelle marine, principali predatori dei ricci di mare. Questi ultimi, non più controllati, hanno divorato le foreste di kelp, trasformando ecosistemi biodiversi in barrens (deserti oceanici).
Anche il Macrocystis pyrifera, il kelp gigante della California meridionale, è minacciato dagli stessi fenomeni. La perdita di queste alghe ha un impatto devastante sulla biodiversità: pesci come il rockfish e i giovani salmoni, prede per uccelli e organismi marini come l'abalone, perdono il loro habitat naturale.
Chi sta lavorando per salvarlo
Numerose organizzazioni stanno attivamente lavorando per proteggere e ripristinare le foreste di bull kelp:
- NOAA e gli scienziati dei santuari marini;
- Agenzie statali di California e Oregon;
- Tribù e Prime Nazioni indigene;
- Parks Canada e The Nature Conservancy;
- Puget Sound Restoration Fund e Northwest Straits Commission;
- Volontari che raccolgono ricci di mare viola lungo la costa della California settentrionale.
Tra le iniziative di sensibilizzazione, spicca un murale dell'artista Josie Iselin, utilizzato dalla Northwest Straits Commission nello Stato di Washington per commemorare il Giorno del Bull Kelp il 16 aprile.
«Le foreste di bull kelp sono fondamentali per la salute degli oceani. La loro scomparsa minaccia interi ecosistemi e le comunità che dipendono da essi».
Cosa possiamo fare per aiutare
La salvaguardia del bull kelp richiede azioni concrete:
- Ridurre le emissioni di CO₂ per contrastare il riscaldamento degli oceani;
- Supportare le organizzazioni locali che lavorano al ripristino delle foreste di kelp;
- Evitare il consumo di ricci di mare in aree dove la loro raccolta contribuisce al declino del kelp;
- Partecipare a iniziative di volontariato per la pulizia delle coste e il monitoraggio delle alghe.