Un allenamento spaziale per contrastare gli effetti della microgravità
La capsula Orion della NASA, attualmente in fase di rientro nell'Oceano Pacifico dopo aver orbitato intorno alla Luna, offre uno spazio abitabile di appena 330 piedi cubici. Nonostante le dimensioni ridotte, l'equipaggio di quattro astronauti ha trovato il modo di mantenersi in forma grazie a una soluzione ingegnosa: una macchina da remo spaziale.
Un attrezzo versatile e compatto
Progettata per missioni di lunga durata, la macchina consiste in un manubrio collegato a un volano, simile a quelli delle palestre terrestri. Gli astronauti fissano i piedi ai lati dell'attrezzo e tirano, simulando esercizi di resistenza fino a 400 libbre (180 kg). Come spiegato dall'astronauta canadese Jeremy Hansen in un video dimostrativo, lo strumento consente una varietà di workout: dal cardio a bassa resistenza e ritmo sostenuto, come il vogatore classico, fino a esercizi di forza come squat, stacco da terra, curl e tirate alte.
Con dimensioni paragonabili a una scatola di scarpe e un peso di soli 30 libbre (13 kg), la macchina non appesantisce la capsula e si integra perfettamente nello spazio limitato. Secondo la documentazione NASA, ogni astronauta deve utilizzarla per almeno 30 minuti al giorno. Le immagini della missione Artemis 2 mostrano l'astronauta Victor Glover mentre si allena con l'attrezzo, dimostrando come sia possibile sfruttare al meglio l'ambiente angusto della capsula.
Preparazione fisica prima del lancio
L'allenamento nello spazio non è l'unico sforzo fisico degli astronauti. Prima del decollo, l'equipaggio si sottopone a un intenso programma di preparazione. Una foto condivisa dalla NASA mostra l'astronauta Christina Koch durante un allenamento terrestre: la sua definizione muscolare è evidente, frutto di attività come surf, arrampicata su roccia e ghiaccio, triathlon, yoga e trekking. "Porca miseria, che routine per le braccia", ha commentato un utente su Twitter.
Perché l'esercizio nello spazio è fondamentale
L'attività fisica nello spazio non è un optional, ma una necessità. La microgravità causa una rapida perdita di massa muscolare e densità ossea, fenomeni che possono compromettere la salute degli astronauti durante missioni prolungate. Jessica Scott, fisiologa dell'esercizio presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center e collaboratrice ai primi prototipi della macchina per NASA, ha spiegato a NPR che 10 giorni senza esercizio nello spazio equivalgono a 10 giorni passati a letto sulla Terra.
"L'esercizio nello spazio non è solo una questione di comfort, ma di sopravvivenza. Senza un allenamento costante, gli astronauti rischierebbero di non poter svolgere compiti fondamentali al loro ritorno sulla Terra."
Un passo avanti per le future missioni lunari
La macchina da remo NASA rappresenta un'evoluzione significativa rispetto alle attrezzature utilizzate in passato. La sua versatilità e il design compatto la rendono ideale per missioni come Artemis 2, che preparano il terreno per un ritorno stabile sulla Luna e, in futuro, per l'esplorazione di Marte. Gli astronauti, già abituati a spazi ristretti, dimostrano come anche in condizioni estreme sia possibile mantenere una routine di allenamento efficace e sicura.