Il rover Curiosity della NASA ha vissuto un momento di difficoltà su Marte. Durante una delle sue regolari operazioni di perforazione, una roccia si è incastrata nel trapano del braccio robotico, impedendogli di muoversi.

Le immagini rilasciate dall’agenzia spaziale mostrano la lotta del rover per liberarsi. Non si è trattato di un inconveniente momentaneo: sono stati necessari sei giorni prima che il trapano si staccasse dalla roccia ostinata. Le foto, scattate in bianco e nero dalle telecamere di pericolo del rover, sono state montate in un breve video.

Il team della NASA ha risolto il problema facendo vibrare il trapano e muovere il braccio robotico fino a quando la roccia, ribattezzata “Atacama”, non si è staccata. La roccia, dal diametro di circa 1,5 piedi e spessa sei pollici, pesava circa 28,6 libbre.

Il 25 aprile, Curiosity aveva esteso il braccio robotico per perforare la roccia con il trapano a percussione, con l’obiettivo di prelevare un campione polverizzato per analisi più approfondite. Tuttavia, quando il rover ha cercato di ritirarsi, l’intera roccia si è sollevata da terra: era rimasta incastrata al manicotto del trapano, un evento mai verificatosi prima, secondo la NASA.

Inizialmente, il team ha provato a far vibrare il trapano per liberare la roccia, ma senza successo. Solo il 1° maggio, dopo aver combinato diverse manovre — inclini, rotazioni, vibrazioni e rotazioni del trapano — la roccia si è staccata al primo tentativo. Purtroppo, durante la caduta, la roccia si è frantumata.

Curiosity esplora Marte dal 2012, nonostante la missione fosse inizialmente prevista per soli due anni. È stato il primo rover a perforare il suolo marziano e, nonostante i segni dell’età, continua a operare con determinazione, superando ogni ostacolo.

Fonte: Futurism