Waymo ha ammesso un problema critico nei suoi robotaxi: la tendenza a guidare in aree allagate. La società, di proprietà di Google, ha avviato un ritiro volontario di 3.791 veicoli dopo che uno di essi ha attraversato una strada inondata in Texas, finendo poi in un fiume.
Il problema tecnico e la risposta di Waymo
In una comunicazione ufficiale inviata alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), Waymo ha spiegato che i suoi veicoli, quando operano su strade a velocità elevate, potrebbero ridurre la velocità ma non fermarsi in presenza di corsie allagate considerate non attraversabili. Fino a quando non sarà sviluppata una soluzione definitiva, l’azienda limiterà l’accesso dei robotaxi alle strade ad alto rischio di alluvioni improvvise.
«Stiamo lavorando all’implementazione di ulteriori sistemi di sicurezza software e abbiamo già adottato misure di mitigazione, tra cui il miglioramento delle operazioni in condizioni meteorologiche estreme durante forti piogge», ha dichiarato un portavoce di Waymo a Bloomberg.
L’incidente di San Antonio e le sue conseguenze
Il ritiro è stato avviato dopo un incidente avvenuto ad aprile 2024 a San Antonio, in Texas. Un robotaxi Waymo ha incontrato una sezione di strada allagata con un limite di velocità di 40 mph. Nonostante l’acqua fosse chiaramente non attraversabile, il veicolo ha ridotto la velocità ma ha proseguito dritto, finendo poi trascinato dalla corrente nel Salado Creek. Il veicolo è stato recuperato solo quattro giorni dopo, fortunatamente senza passeggeri a bordo.
Questo non è il primo problema legato alle inondazioni per Waymo in Texas. Poche settimane prima, un altro robotaxi era rimasto bloccato in un incrocio allagato, anche se senza rischio di essere trascinato via.
I robotaxi e l’acqua: un punto debole ricorrente
I veicoli autonomi sembrano avere difficoltà a gestire condizioni stradali avverse, in particolare in presenza di acqua. Recentemente, un video ha mostrato un robotaxi Waymo fermarsi improvvisamente al centro di una strada trafficata ad Austin, in Texas, a causa di una pozzanghera poco profonda, causando un ingorgo.
Anche altri sistemi di guida autonoma hanno mostrato criticità simili. Tesla FSD fatica a navigare in caso di nebbia o luce solare diretta, mentre il suo servizio di robotaxi ha destato preoccupazione dopo un video che mostrava un veicolo attraversare ad alta velocità una strada parzialmente allagata ad Austin. Inoltre, a dicembre 2023, la flotta Waymo a San Francisco è entrata nel caos a causa di un blackout elettrico che ha disattivato i semafori.
«Questi incidenti sollevano dubbi sulla capacità dei veicoli autonomi di affrontare condizioni stradali pericolose o semplicemente non ottimali», ha commentato un esperto del settore.
Le sfide dei veicoli autonomi in condizioni estreme
Il problema delle inondazioni non è l’unico che affligge i veicoli a guida autonoma. Nonostante i progressi tecnologici, l’intelligenza artificiale fatica a interpretare correttamente scenari imprevisti, come strade allagate, nebbia fitta o blackout elettrici. Questi episodi mettono in luce la necessità di ulteriori test e miglioramenti nei sistemi di sicurezza prima che i robotaxi possano operare in modo completamente affidabile in tutte le condizioni.
Waymo, in risposta, sta lavorando a soluzioni software più robuste e a protocolli operativi aggiornati per affrontare le emergenze meteorologiche. Tuttavia, il ritiro di migliaia di veicoli dimostra che il percorso verso una guida autonoma sicura e universale è ancora lungo.