Clarence Thomas ha appena scritto una nuova pagina nella storia della Corte Suprema degli Stati Uniti. Lo scorso 13 giugno, il giudice conservatore è diventato il secondo magistrato con la carriera più lunga nella storia della Corte, superando la soglia dei 32 anni di servizio. Se resterà in carica fino al 2028, come previsto, Thomas batterà il record assoluto detenuto da William O. Douglas, nominato da Franklin D. Roosevelt nel 1939.

Il suo impatto sulla giurisprudenza americana è già stato profondo e duraturo. Dalla difesa dei diritti delle armi alla revoca del diritto costituzionale all'aborto, dalle critiche all'affirmative action alle posizioni sulla separazione dei poteri, le sue idee hanno spesso ispirato o guidato le decisioni della Corte. Come scrivevamo già nel 2022, durante il mandato 2021-2022, Thomas ha visto molte delle sue posizioni diventare legge: basti pensare alle sentenze New York State Rifle and Pistol Association v. Bruen (estensione dei diritti sulle armi) e Dobbs v. Jackson Women's Health Organization (fine del diritto all'aborto).

Tuttavia, la sua influenza non è stata costante in questa sessione. Mentre la sua opposizione a una lettura estensiva del Voting Rights Act ha trovato spazio nella sentenza Louisiana v. Callais, la sua tesi a favore di un potere esecutivo senza limiti è stata respinta in Learning Resources v. Trump. In quell'occasione, Thomas ha redatto una dissidenza aspra e, secondo molti osservatori, poco convincente.

Con 11 casi ancora da decidere nella sessione 2025-2026, il vero impatto del suo pensiero giuridico resta da valutare. Attualmente, al terzo posto tra i giudici più longevi della Corte c'è Stephen Field, nominato da Abraham Lincoln nel 1863. Tra Field e Thomas emergono alcune interessanti analogie.

Le similitudini tra Thomas e Stephen Field

Entrambi hanno trascorso gran parte della loro carriera scrivendo dissensi, spesso ignorati dalla maggioranza. Eppure, come nel caso di Field, anche le idee di Thomas potrebbero trovare riconoscimento postumo. Il caso più emblematico riguarda la sentenza The Slaughter-House Cases del 1873, in cui Field sosteneva una visione restrittiva dei diritti costituzionali. La sua posizione fu inizialmente respinta, ma nel 1897 la Corte Suprema la adottò parzialmente, per poi consolidarla definitivamente nel 1905 con Lochner v. New York, una decisione che ha avuto ripercussioni su decenni di diritto del lavoro e tutela dei diritti individuali.

Questo dimostra che, anche quando un giudice sembra sconfitto, le sue idee possono sopravvivere e influenzare le generazioni successive. Thomas sta vivendo un destino simile: molte delle sue posizioni un tempo considerate estreme sono oggi al centro del dibattito giuridico mainstream.

Il futuro del suo lascito

Che Thomas rimanga in carica fino al 2028 o meno, il suo impatto sulla Corte Suprema sarà duraturo. Dalla difesa dei diritti delle armi alla revisione delle politiche di azione affermativa, passando per la ridefinizione dei poteri federali, le sue idee hanno già lasciato un segno indelebile. Come Field prima di lui, Thomas potrebbe vedere le sue tesi diventare legge anche dopo la sua uscita di scena.

Altre notizie dal mondo giuridico

Nel frattempo, un altro episodio ha scosso il dibattito legale statunitense. Il noto avvocato Neal Katyal, celebre per aver sostenuto con successo la causa contro i dazi di Donald Trump, ha recentemente rivelato in un post virale su social media di aver utilizzato l'intelligenza artificiale per preparare le sue argomentazioni orali. La sua affermazione ha scatenato un acceso confronto tra giuristi sull'uso dell'AI nel diritto.

«Cinque mesi fa, ho sostenuto un caso storico alla Corte Suprema. Per prepararmi, ho utilizzato l'intelligenza artificiale per analizzare migliaia di sentenze e identificare argomenti vincenti. Il risultato? Una vittoria schiacciante.» — Neal Katyal, su X (ex Twitter)

La dichiarazione di Katyal ha sollevato non poche polemiche. Molti colleghi hanno criticato il suo tono autocelebrativo, sottolineando come l'AI, seppur utile, non possa sostituire il giudizio umano e l'esperienza di un avvocato. Il dibattito sull'integrazione dell'intelligenza artificiale nel settore legale è destinato a intensificarsi nei prossimi anni.

Fonte: Reason