Un passo avanti per la legge CLARITY
La legge CLARITY Act, che mira a regolamentare il mercato delle criptovalute, potrebbe affrontare il prossimo voto in commissione già la settimana del 11 maggio. Questo dopo che i negoziatori del Senato hanno pubblicato un testo di compromesso sulle ricompense legate alle stablecoin, superando un punto di stallo che durava da mesi.
Alex Thorn, responsabile della ricerca presso Galaxy Digital, ha definito il rilascio del testo un segnale positivo per l’avvio di una votazione in commissione. Secondo Thorn, la pubblicazione del documento rende più plausibile una votazione a breve termine, anche se il compromesso era atteso da tempo.
Le ragioni del ritardo
La CLARITY Act era bloccata sin da gennaio a causa di disaccordi sulle ricompense legate alle stablecoin. Le banche tradizionali avevano espresso preoccupazione, sostenendo che tali ricompense potessero funzionare come interessi sui depositi, attirando fondi lontano dagli istituti regolamentati e indebolendo la loro capacità di erogare prestiti.
Dall’altro lato, le aziende crypto avevano obiettato che un divieto troppo ampio avrebbe protetto le banche dalla concorrenza e limitato gli incentivi per i clienti, come premi legati a pagamenti, programmi fedeltà o attività su piattaforma.
L’accordo raggiunto
Per sbloccare la situazione, i senatori Thom Tillis e Angela Alsobrooks hanno elaborato un nuovo testo che rafforza le tutele per le banche contro prodotti simili agli interessi sui depositi. Il documento introduce anche un divieto generale sulle ricompense che siano economicamente o funzionalmente equivalenti agli interessi bancari.
Inoltre, il testo affida alle autorità di regolamentazione il compito di sviluppare regole specifiche per le stablecoin, incluse norme su trasparenza e attività di ricompensa consentite.
La posizione di Coinbase
Coinbase, una delle principali piattaforme crypto, ha accolto positivamente l’accordo. Faryar Shirzad, chief policy officer dell’azienda, ha dichiarato:
«Abbiamo salvaguardato ciò che conta davvero: la possibilità per gli americani di guadagnare premi basati sull’effettivo utilizzo delle piattaforme e delle reti crypto. Inoltre, abbiamo garantito che gli Stati Uniti possano restare all’avanguardia del sistema finanziario globale, un obiettivo cruciale in questa fase geopolitica competitiva. Questo è fondamentale per l’innovazione, i consumatori e la sicurezza nazionale.»
Coinbase era stata una delle principali oppositrici della bozza di gennaio, ma il suo cambio di posizione rimuove un ostacolo significativo per l’approvazione della legge.
Le prossime tappe
Il calendario sarà determinante: una votazione a maggio potrebbe permettere al Congresso di inviare la legge al presidente Donald Trump prima che la campagna elettorale prenda il sopravvento. Attualmente, la Commissione Bancaria del Senato non ha ancora pubblicato un calendario ufficiale per la votazione, ma l’accordo raggiunto accelera le prospettive di avanzamento.