La deputata democratica Sheila Cherfilus-McCormick ha rassegnato le dimissioni dalla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, poco prima che il Comitato etico della Camera annunciasse sanzioni nei suoi confronti.

L'accusa principale riguarda l'appropriazione indebita di 5 milioni di dollari di fondi federali destinati all'emergenza Covid, provenienti dall'Agenzia federale per la gestione delle emergenze (FEMA). Secondo le indagini, la congresswoman avrebbe dirottato questi fondi verso la propria campagna elettorale e utilizzato parte della somma per acquistare beni di lusso, tra cui un anello di diamanti.

Il Comitato etico ha accertato 25 violazioni etiche e la deputata si trova ora di fronte a 15 capi d'accusa federali.

Dichiarazioni e accuse di pregiudizio

In una dichiarazione pubblicata su X (ex Twitter), Cherfilus-McCormick ha criticato il Comitato etico, accusandolo di aver rifiutato una richiesta del suo nuovo avvocato per ottenere più tempo per preparare la difesa. Secondo la deputata, il processo è stato condotto in modo ingiusto e ha parlato di una vera e propria «caccia alle streghe».

«Non posso stare a guardare mentre i miei diritti al giusto processo vengono calpestati e il mio buon nome viene macchiato. Questo processo è stato una farsa fin dall'inizio»

Ha inoltre aggiunto di aver richiesto una grazia presidenziale a Donald Trump, incontrato durante una festa di Natale alla Casa Bianca a dicembre.

Contesto politico e dimissioni recenti

La deputata è la terza congressista a dimettersi nell'arco di una settimana. Prima di lei, il democratico Eric Swalwell si è dimesso a seguito di accuse di condotta sessuale inappropriata, mentre il repubblicano Tony Gonzales ha lasciato l'incarico dopo la diffusione di messaggi espliciti inviati a due ex dipendenti, uno dei quali si è poi tolto la vita.

Repubblicani come Nancy Mace e Greg Steube avevano già spinto per la sua espulsione, mentre altri colleghi come Cory Mills sono attualmente sotto indagine da parte del Comitato etico, ma hanno rifiutato di rassegnare le dimissioni.