Il capo d’abbigliamento più sostenibile che possiedi probabilmente non ha nulla a che fare con il poliestere riciclato o il cotone organico. È quel vestito nero che indossi da 15 anni o quei jeans Levi’s 501 consumati che non ti separeresti mai. La vera sfida, quella che l’industria della moda non ha ancora risolto, è come progettare un capo del genere volutamente.
Come si crea un indumento che oggi ti piace e che continuerai a indossare per anni? Questa è la domanda che Sarah Bonello si pone costantemente nel progettare la sua nuova collezione, The Park.
Dopo decenni trascorsi nel PR di moda, Bonello ha sviluppato una sensibilità unica per ciò che il mercato mancava. Ha così deciso di lanciare una linea di capi essenziali: T-shirt, abiti semplici, pantaloni a vita alta, pensati per facilitare la vestizione quotidiana. La sua intuizione? I capi che amiamo sono quelli che si adattano perfettamente al nostro corpo, grazie alla fluidità e al tatto dei tessuti.
«È stato interessante osservare i capi che possiedo da 20 anni e che non vorrei mai buttare», racconta. «Sono pezzi senza tempo che mi fanno sentire bella».
Bonello ha quindi deciso di replicare i suoi capi preferiti, creando una collezione che, secondo lei, farà sentire e apparire bene le donne di qualsiasi età e taglia. Diciotto mesi fa ha lanciato The Park con una collezione curata di T-shirt, pantaloni e abiti. Il successo è stato immediato: rivenditori come Moda Operandi e Net-a-Porter hanno esaurito regolarmente le sue collezioni, e ora anche Nordstrom ha scelto di includere il brand.
Ora l’azienda sta ampliando la linea, riproponendo le sue silhouette più vendute in nuovi materiali come il velluto e tessuti leggeri e trasparenti, mantenendo però un catalogo deliberatamente ridotto.
Sostenibilità dal primo all’ultimo dettaglio
The Park punta a essere sostenibile fin dalle fondamenta. Ogni capo è realizzato con tessuti a basso impatto ambientale, come fibre provenienti da foreste gestite responsabilmente e nylon derivato da scarti di moda. Tuttavia, Bonello non crede che la maggior parte dei consumatori acquisti vestiti per le loro credenziali ecologiche. Quello in cui crede — e su cui sta costruendo il suo intero business — è che si può incentivare comportamenti più sostenibili semplicemente creando capi che si desidera indossare ripetutamente.
La collezione anti-tendenza
Per realizzare capi che si adattino perfettamente e durino anni di uso costante, Bonello sapeva di dover trovare tessuti eccezionali. Ha quindi setacciato il mercato alla ricerca di materiali di alta qualità provenienti da importanti stabilimenti tessili. È così che ha scoperto Pyratex, un’azienda spagnola di innovazione tessile, e il suo tessuto Power 3, realizzato con una miscela di micro-Tencel e elastane riciclato. Questi materiali provengono da foreste gestite in modo sostenibile e sono certificati sia da OEKO-TEX (che verifica l’assenza di tossine nocive) che dal Forest Stewardship Council.
Ma ciò che l’ha convinta non sono state le certificazioni, bensì la sensazione che questi tessuti trasmettono. Offrono una leggera compressione, avvolgendo il corpo come un abbraccio. Sono morbidi, con una fluidità elegante, e includono caratteristiche tipiche dell’abbigliamento tecnico sportivo, come la capacità di assorbire l’umidità e proprietà antibatteriche.