La rugosità della neve antartica: un fattore chiave per il clima
La superficie della neve e del ghiaccio in Antartide gioca un ruolo fondamentale negli scambi di calore e umidità tra il continente e l’atmosfera. Una delle proprietà più rilevanti in questo processo è la lunghezza di rugosità aerodinamica (z₀), che misura quanto una superficie sia irregolare o "bumpy".
Le superfici più ruvide, come i sastrugi (creste e solchi formati dal vento), interagiscono più intensamente con l’aria sovrastante, influenzando la movimentazione della neve, lo scioglimento e le condizioni ambientali locali. Nonostante la sua importanza, la z₀ viene spesso trattata come un valore costante su vaste aree nei modelli di sistema terrestre, poiché la sua misurazione risulta complessa.
Lo studio: droni per mappare la variabilità della rugosità
Un recente studio pubblicato su Journal of Geophysical Research: Earth Surface ha utilizzato fotogrammetria obliqua con droni per analizzare la variabilità fine della z₀ presso la stazione di Qinling, in Antartide orientale. I risultati hanno evidenziato come la rugosità superficiale possa variare notevolmente in base a:
- Tipo di superficie (es. sastrugi, neve liscia);
- Scala di misurazione;
- Modello utilizzato;
- Condizioni meteorologiche.
Una scoperta significativa riguarda la risposta della microtopografia superficiale agli eventi meteorologici. Ad esempio, nelle aree di sastrugi, la z₀ può variare di un ordine di grandezza nel tempo: aumenta dopo le nevicate e diminuisce con venti forti.
Implicazioni per i modelli climatici e meteorologici
Questi risultati sottolineano l’importanza di catturare la rugosità superficiale su scala fine per migliorare la precisione dei modelli di interazione neve-atmosfera in Antartide. Una rappresentazione più accurata di questo parametro potrebbe portare a previsioni meteorologiche e climatiche più affidabili per le regioni polari.
«Le variazioni della rugosità aerodinamica della neve in Antartide sono molto più dinamiche di quanto si pensasse. Questo studio dimostra che ignorare queste variazioni può portare a errori significativi nei modelli climatici.»
Dettagli dello studio
Lo studio, intitolato UAV oblique imagery reveals order-of-magnitude changes in snow aerodynamic roughness length under shifting meteorological regimes at Qinling Station, East Antarctica, è stato pubblicato nel 2026 sulla rivista Journal of Geophysical Research: Earth Surface.
I ricercatori coinvolti sono: Zheng Z., Zheng L., Wang K., Clow G. D. e Cheng X. Il lavoro è disponibile al seguente link.