Un nuovo El Niño, potenzialmente di intensità record, si sta formando nel Pacifico. Secondo i modelli climatici, le temperature superficiali dell’oceano potrebbero superare la media di oltre 3 gradi Celsius, un’anomalia che, se confermata, lo renderebbe uno dei fenomeni più estremi degli ultimi decenni.
Un super El Niño si verifica quando il riscaldamento delle acque nel Pacifico centrale-orientale raggiunge almeno 2 gradi sopra la media. Questo evento altera i pattern meteorologici globali, portando a ondate di calore, siccità e precipitazioni estreme in diverse regioni del mondo. Gli ultimi tre super El Niño si sono verificati nel 1983, 1998 e 2016, ma oggi il pianeta è molto più caldo rispetto a quei periodi.
«Se accadesse oggi, il 2016 sarebbe considerato un anno insolitamente freddo. Il 1998 sarebbe addirittura eccezionalmente freddo»ha dichiarato Zeke Hausfather, ricercatore presso Berkeley Earth e responsabile scientifico di Stripe.
Nonostante i rischi globali, negli Stati Uniti un evento di questo tipo potrebbe avere effetti apparentemente positivi: inverni più miti nel Nord, piogge più abbondanti nel Sud-Ovest e una stagione sciistica migliore nelle montagne occidentali. Inoltre, l’aumento dei venti in quota nel bacino atlantico potrebbe ridurre l’intensità degli uragani, limitando i danni da tempeste.
Tuttavia, questo sollievo temporaneo potrebbe indebolire la percezione dell’urgenza climatica tra gli americani. Secondo Brett Pelham, psicologo sociale della Montgomery College, la mente umana tende a concentrarsi su ciò che accade direttamente intorno a sé. «Questo meccanismo era utile 20.000 anni fa, ma oggi è pericoloso: le persone smettono di preoccuparsi del cambiamento climatico se non avvertono costantemente i suoi effetti» ha spiegato.
Il rischio è che, in un contesto di condizioni meteorologiche più favorevoli, l’attenzione pubblica verso le politiche climatiche si riduca, nonostante le emissioni di gas serra continuino a crescere. Un paradosso che potrebbe ostacolare gli sforzi globali per contrastare il riscaldamento globale.