Un drone economico e sacrificabile
Il ministro della Difesa giapponese Shinjirō Koizumi ha recentemente mostrato un drone in cartone durante un incontro con la startup AirKamuy, produttrice del modello AirKamuy 150. Questo drone, progettato per essere sacrificabile sul campo di battaglia, viene fornito in kit piatti, simili a quelli dei mobili IKEA.
Costo e versatilità operativa
Secondo le dichiarazioni di Koizumi, le Forze di Autodifesa Marittime giapponesi stanno già utilizzando questi droni come bersagli per l'addestramento. Ogni unità, resistente alla pioggia, costa circa 2.000 dollari e può essere assemblata in 5-10 minuti. Una volta pronto, il drone può percorrere fino a 80 chilometri o volare per 80 minuti grazie al suo motore elettrico.
Il CEO di AirKamuy, Yamaguchi Takumi, ha sottolineato in un'intervista che 500 droni possono essere trasportati in un container standard quando sono ancora in kit. Inoltre, la loro produzione non richiede materiali speciali: «Si tratta di normale cartone, quindi qualsiasi produttore può costruirlo», ha dichiarato Naoki Morita, ingegnere capo di AirKamuy, durante il Singapore Airshow di febbraio.
Possibili applicazioni militari
Il drone AirKamuy 150 è stato inizialmente concepito come dispositivo anti-drone: l'idea è lanciare uno sciame di questi velivoli per assorbire colpi e proteggere altri bersagli. Tuttavia, le sue capacità non si limitano a questo. Il drone può trasportare fino a 1,3 chilogrammi di materiale, sufficienti per piccoli rifornimenti o munizioni. Non è difficile immaginare, in futuro, l'uso di sciami di droni incendiari in cartone che si schiantano contro obiettivi nemici.
Droni economici: una tendenza globale
L'innovazione nei droni militari è trainata dalla necessità di ridurre i costi. Questi velivoli semi-autonomi, spesso definiti «missili volanti», costano decine di migliaia di dollari in meno rispetto alla maggior parte delle munizioni convenzionali. Il Giappone non è l'unico Paese a investire in questa direzione: anche gli Stati Uniti hanno sviluppato droni economici come il LUCAS (Low-cost Uncrewed Combat Attack System), ispirato ai droni iraniani Shahed da 35.000 dollari.
«C'è una forte domanda di droni a basso costo che possano operare in grandi numeri e su lunghe distanze», ha dichiarato Yamaguchi a NHK World-Japan. «Questo modello può essere prodotto in qualsiasi fabbrica di cartone, garantendo una produzione di massa e una catena di fornitura robusta».
Droni sul campo di battaglia moderno
Dall'Ucraina all'Iran, i droni stanno rivoluzionando le tattiche militari. In Ucraina, droni economici e agili sono stati utilizzati sia per uccidere soldati che per sorvegliare il fronte. Recentemente, l'Ucraina ha affermato che soldati russi si sono arresi a droni terrestri. Anche in Iran, i droni Shahed, economici e letali, hanno dimostrato la loro efficacia, spingendo gli Stati Uniti a replicarne il design.
Un futuro in cartone
Con la crescente domanda di droni a basso costo e sacrificabili, il Giappone si posiziona all'avanguardia nello sviluppo di soluzioni innovative. Il drone AirKamuy 150 rappresenta un esempio di come materiali semplici e design intelligente possano rivoluzionare la guerra moderna, offrendo al contempo un'alternativa economica e scalabile per le forze armate.