Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (DHS) sta pianificando un investimento da centinaia di milioni di dollari per espandere la propria flotta di droni da sorveglianza ad alta potenza. Secondo documenti ufficiali analizzati da 404 Media, anche altri enti del DHS potrebbero acquistare droni di tipo Predator.

I documenti di procurement, che superano i 265 milioni di dollari, fanno riferimento al recente One Big Beautiful Bill Act. La Customs and Border Protection (CBP), l’agenzia federale responsabile dei controlli doganali e delle frontiere, utilizzerà i nuovi fondi per acquisire e mantenere una flotta di droni MQ-9. Il numero esatto di velivoli non è stato reso noto.

La CBP, che attualmente dispone di circa 10 droni, non ha fornito dettagli sul numero di unità aggiuntive che intende acquistare. In una dichiarazione rilasciata a 404 Media, un portavoce dell’agenzia ha sottolineato l’importanza dei Sistemi di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (UAS) nella strategia di sicurezza delle frontiere:

«I sistemi senza pilota rappresentano un elemento fondamentale della strategia di sicurezza a strati della CBP. Forniscono capacità avanzate di sorveglianza e rilevamento sia in ambito terrestre che marittimo, migliorando la capacità di rilevare, tracciare e rispondere ad attività illecite, oltre a supportare operazioni di risposta a disastri e ricerca e soccorso».

Il drone MQ-9B, prodotto da General Atomics Aeronautical e noto anche come SkyGuardian, è in grado di volare per oltre 40 ore consecutive in qualsiasi condizione meteorologica, integrandosi in sicurezza nello spazio aereo civile. Secondo quanto riportato sul sito dell’azienda, questo velivolo offre consapevolezza situazionale in tempo reale a forze congiunte e autorità civili, sia di giorno che di notte.

Attualmente, la CBP è l’unico ente del DHS a disporre di una flotta di MQ-9. Tuttavia, i documenti di procurement indicano che anche altri componenti dell’agenzia potrebbero acquistare droni simili, sfruttando il contratto già in essere con la CBP. Le informazioni specifiche su quali enti siano interessati sono state oscurate nei documenti ufficiali.

In passato, la CBP ha già utilizzato i suoi droni Predator per assistere altre agenzie, come l’Immigration and Customs Enforcement (ICE). Secondo dati ottenuti da 404 Media, i velivoli sono stati impiegati anche durante le proteste anti-ICE a Los Angeles nel giugno 2025.