Il governo greco sta lavorando a una proposta di legge che potrebbe vietare l’uso di account anonimi sui social media. L’iniziativa, promossa dal ministro per la Governance Digitale Dimitris Papastergiou, mira a contrastare fenomeni come l’hate speech, le fake news e le molestie online, obbligando gli utenti a utilizzare le proprie identità reali per essere identificabili.
Secondo quanto dichiarato dal ministro, l’obiettivo è garantire che chiunque pubblichi contenuti online possa essere ritenuto responsabile delle proprie affermazioni. La misura, in fase di sviluppo sotto la guida del primo ministro Kyriakos Mitsotakis, prevedrebbe che le piattaforme social verifichino l’identità reale degli utenti al momento della registrazione.
Il governo non intende eliminare del tutto l’uso di pseudonimi, ma assicurare che ogni account sia comunque riconducibile a una persona fisica. Tuttavia, la proposta ha già suscitato polemiche: i critici temono che possa limitare la libertà di espressione e rendere difficile l’applicazione della norma.
Nonostante le critiche, le autorità sostengono che l’iniziativa sia necessaria per creare un ambiente online più sano in vista delle elezioni del 2027.