Le extension per capelli e i prodotti cosmetici potrebbero nascondere rischi per la salute a lungo termine. A lanciare l’allarme è uno studio del Silent Spring Institute, che ha analizzato 43 prodotti per extension, rilevando la presenza di sostanze chimiche associate a cancro, difetti alla nascita e danni riproduttivi.

I risultati dello studio

Elissia Franklin, chimica e ricercatrice presso l’istituto, ha spiegato che, durante le sue ricerche, ha notato come molti colleghi stessero sostituendo i divani delle famiglie per eliminare i ritardanti di fiamma presenti nella polvere domestica. «Ogni volta che acquistavo extension per capelli, notavo che erano etichettate come “resistenti al fuoco”. Mi sono chiesta: se stiamo cercando di ridurre questi composti dai divani, perché li utilizziamo così comunemente nei prodotti per la bellezza quotidiana?», ha dichiarato.

L’analisi ha evidenziato la presenza di ritardanti di fiamma, composti organostannici e ftalati in molti prodotti per extension. Queste sostanze, però, non si trovano solo nei capelli artificiali: sono presenti anche in lozioni, shampoo, trucchi e dentifrici.

La regolamentazione dei cosmetici negli Stati Uniti

Ami Zota, professoressa di studi sulla salute ambientale alla Columbia University, sottolinea che il problema non riguarda solo la salute femminile: «Tutti utilizzano prodotti cosmetici, che si tratti di sapone, lozione o dentifricio».

Il sistema di regolamentazione statunitense, però, è poco rigoroso e basato principalmente su iniziative volontarie. La FDA esercita un controllo minimo e dispone di fondi insufficienti per monitorare il rispetto delle norme. Le verifiche si concentrano soprattutto su reazioni immediate, come eczemi o irritazioni cutanee, trascurando i rischi a lungo termine, come cancro o problemi di fertilità.

Cosa possono fare i consumatori?

Gli esperti consigliano di:

  • Leggere attentamente le etichette dei prodotti, evitando quelli con ingredienti sospetti come ftalati o ritardanti di fiamma;
  • Optare per marche trasparenti che dichiarano l’assenza di sostanze chimiche dannose;
  • Ridurre l’uso di prodotti non essenziali, soprattutto quelli destinati a un uso prolungato o a contatto con la pelle;
  • Segnalare reazioni avverse alla FDA tramite il portale ufficiale.

Le alternative più sicure

Per chi desidera limitare l’esposizione a sostanze chimiche, esistono opzioni più naturali:

  • Prodotti certificati COSMOS Organic o Ecocert;
  • Extension in fibre naturali, come il canapa o il bambù;
  • Cosmetici con formulazioni ipoallergeniche e senza parabeni.

«Il problema non è solo dei prodotti per capelli, ma di tutti i cosmetici. La regolamentazione deve evolversi per tutelare davvero i consumatori», afferma Zota.

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Fonte: Vox