La reazione scomposta di Kash Patel alle accuse di abuso di alcol e assenze ingiustificate pubblicate da The Atlantic sta avendo l’effetto opposto a quello sperato. Secondo quanto riportato dalla giornalista Sarah Fitzpatrick, Patel avrebbe bevuto in modo eccessivo, ritardato riunioni e operazioni urgenti, rendendosi spesso irreperibile. Queste condotte hanno sollevato preoccupazioni su possibili rischi per la sicurezza nazionale, tra cui il timore di coercizione da parte di potenze straniere.

Patel, sempre più preoccupato per la sua posizione, ha reagito con una mossa clamorosa: lunedì ha presentato una denuncia per diffamazione da 250 milioni di dollari, accusando l’articolo di essere «pieno di false accuse fabbricate per distruggere la sua reputazione e costringerlo alle dimissioni».

Tuttavia, la sua strategia sembra già fallire. Durante un’intervista a Radio Atlantic, Fitzpatrick ha ribadito la veridicità di ogni affermazione pubblicata. «Mi assumo la piena responsabilità di ogni parola del report», ha dichiarato, aggiungendo che la risposta all’articolo è stata «schiacciantemente positiva».

«Ho ricevuto una valanga di segnalazioni da fonti di alto livello governativo», ha spiegato Fitzpatrick. «Molti mi hanno ringraziato per il lavoro svolto e hanno fornito ulteriori conferme. Le persone con cui ho parlato ritengono che il comportamento di Patel non solo sia imbarazzante e inappropriato, ma rappresenti anche una minaccia per la sicurezza nazionale, mettendo potenzialmente a rischio la sicurezza degli americani».