Il shadow docket della Corte Suprema degli Stati Uniti è al centro di un acceso dibattito giuridico. Ma quando ha avuto realmente inizio? La risposta non è univoca e dipende da come si definisce questo strumento, spesso utilizzato per decisioni rapide e senza udienza pubblica.

Secondo l'analista Ilya Somin, una possibile data di nascita potrebbe essere il 31 dicembre 2013, quando la giudice Sonia Sotomayor, in qualità di giudice di circuito, concesse un provvedimento di emergenza alle Suore della Carità dei Poveri (Little Sisters of the Poor). Questo episodio è stato oggetto di analisi nel libro Unraveled: Obamacare, Religious Liberty, and Executive Power, pubblicato dall'autore nel 2016.

Somin sottolinea che, sebbene questo caso possa essere considerato il primo esempio di shadow docket, esistono diversi elementi che lo distinguono da altre decisioni successive. Ecco perché:

1. Carattere eccezionale della richiesta

Le Suore della Carità dei Poveri chiedevano un'esenzione specifica per sé stesse, non un provvedimento di portata generale. Altre organizzazioni religiose avevano già ottenuto analoghi provvedimenti di emergenza in diversi tribunali federali. Solo due casi erano stati respinti: quello delle Suore e quello dell'Università di Notre Dame. Quest'ultima, tuttavia, non presentò ricorso alla Corte Suprema e si adeguò alle norme del Patient Protection and Affordable Care Act (Obamacare).

2. Differenze con il Clean Power Plan

Il caso del Clean Power Plan, bloccato dalla Corte Suprema nel 2016, presentava caratteristiche uniche. Il procedimento era iniziato direttamente presso il Circuit Court di Washington D.C., senza passare per i tribunali distrettuali. Inoltre, la Corte Suprema aveva emesso un provvedimento di sospensione prima che il circuito potesse pronunciarsi. Al contrario, nel caso delle Suore della Carità, sia il tribunale distrettuale che il Decimo Circuito avevano già respinto le richieste dopo un esame completo. L'ordine di Sotomayor, quindi, non aveva interrotto il normale iter giudiziario.

3. Natura dell'ordine emanato

Il 31 dicembre 2013, Sotomayor concesse una sospensione amministrativa temporanea, vietando al governo di applicare l'obbligo di copertura contraccettiva del Obamacare alle Suore della Carità fino a ulteriori disposizioni. Questo provvedimento, tuttavia, non rappresentava ancora un vero e proprio ordine del shadow docket. La vera nascita di questo strumento potrebbe essere stata sancita solo il 24 gennaio 2014, quando la Corte Suprema, in una breve ordinanza, confermò la decisione di Sotomayor senza motivazione dettagliata.

"Se lo shadow docket è nato con le Suore della Carità, il suo battesimo ufficiale è avvenuto ventuno giorni dopo, il 24 gennaio 2014, con un ordine della Corte Suprema di una sola riga."

Le implicazioni dello shadow docket

Lo shadow docket è diventato uno strumento sempre più discusso per la sua capacità di influenzare politiche pubbliche senza un dibattito pubblico approfondito. Secondo i critici, questo approccio mina la trasparenza e il principio di separazione dei poteri, poiché consente alla Corte Suprema di agire in modo rapido e discrezionale, spesso senza motivazioni dettagliate.

Il caso delle Suore della Carità rappresenta un punto di partenza per comprendere l'evoluzione di questo strumento, ma solleva anche interrogativi sulla sua legittimità e sul suo impatto sul sistema giudiziario statunitense.

Fonte: Reason