Dimissioni immediate per evitare l'espulsione
La deputata democratica Sheila Cherfilus-McCormick (Florida) ha rassegnato le dimissioni da Congresso martedì, poche ore prima che la Commissione Etica della Camera potesse formulare una raccomandazione di sanzione nei suoi confronti. La decisione, definita "immediata" dalla stessa Cherfilus-McCormick, è stata annunciata sul pavimento della Camera dei rappresentanti.
Accuse gravi e processo in corso
La Commissione Etica aveva già stabilito la sua colpevolezza per una serie di irregolarità, tra cui l'uso di 5 milioni di dollari di fondi federali per la pandemia destinati alla sua campagna elettorale del 2022. Cherfilus-McCormick ha sempre negato ogni addebito, sostenendo che il processo non le ha garantito un "giusto iter procedurale".
La deputata ha inoltre sottolineato come il processo penale in corso le abbia impedito di difendersi adeguatamente dalle accuse. "Preferisco rinunciare piuttosto che giocare a questi giochi politici", ha dichiarato in una nota, aggiungendo di voler dedicare il suo tempo ai cittadini del 20° distretto della Florida.
Pressione bipartisan e sostegno in calo
La sua decisione è arrivata dopo una crescente pressione da parte dei colleghi democratici, tra cui membri del Congressional Black Caucus, che in passato l'avevano difesa con forza. Secondo fonti democratiche, diversi rappresentanti avevano sollecitato Cherfilus-McCormick a dimettersi per evitare un voto di espulsione, che sarebbe stato quasi certamente sfavorevole.
Rep. Yvette Clarke (D-NY), presidente del CBC, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha riconosciuto il contributo della collega, affermando che "ha lavorato per garantire che il Congresso rifletta le persone che rappresenta".
Terza dimissione in un mese
Le dimissioni di Cherfilus-McCormick rappresentano la terza uscita dal Congresso in meno di un mese, dopo quelle dei deputati Eric Swalwell (D-California) e Tony Gonzales (R-Texas).
Cosa succederà ora?
La vicenda solleva interrogativi su possibili mosse future. Rep. Nancy Mace (R-SC) aveva in programma di proporre un voto per l'espulsione di Rep. Cory Mills (R-Florida), accusato di irregolarità finanziarie, violazioni delle leggi elettorali e condotta sessuale inappropriata, tutte negate dall'interessato. Mills è attualmente sotto indagine da parte della Commissione Etica.
Alcuni democratici vedevano nell'espulsione di Mills un modo per bilanciare politicamente quella di Cherfilus-McCormick, evitando accuse di partigianeria. Tuttavia, la sua uscita improvvisa ha cambiato le carte in tavola, lasciando spazio a nuove dinamiche nel Congresso.