Gli Hagerty Price Guide Indexes, pubblicati per la prima volta nel 2007, rappresentano una serie di indici simili agli indici azionari che monitorano l'andamento del mercato delle auto d'epoca. Questi strumenti, aggiornati ogni trimestre, calcolano la media dei valori di vetture rappresentative di ogni segmento, valutate in condizioni "eccellenti" (livello #2).

Dopo un 2025 caratterizzato da una fase di rallentamento, il 2026 si è aperto con un'impennata di attività. Le aste di Scottsdale e Kissimmee a gennaio, seguite da quelle di Miami e Amelia Island a marzo, hanno risvegliato il mercato, ma con risultati contrastanti. Su 11 indici monitorati, quattro hanno registrato un aumento (Blue Chip, Radindex, Trucks e Supercar), quattro una diminuzione (British, German, American 1950s e Affordable), mentre i restanti sono rimasti stabili.

Anche l'Hagerty Market Rating, che valuta l'andamento complessivo del mercato, ha registrato un leggero miglioramento, pur restando in territorio di mercato piatto. Il dato più significativo riguarda il Supercar Index, che ha registrato un balzo del 19% dall'inizio dell'anno, evidenziando un cambiamento strutturale nel segmento delle supercar moderne. Al contrario, le vetture britanniche hanno subito un calo del 6%, confermando una tendenza al ribasso già in atto da tempo.

Blue Chip Index: i modelli più ambiti resistono

L'Hagerty Blue Chip Index monitora i valori delle 25 auto d'epoca più ricercate del periodo post-bellico. Dopo un 2025 incerto, l'indice ha registrato un +2% all'inizio del 2026. Su 25 vetture componenti, quasi la metà ha mostrato variazioni, con un bilanciamento quasi perfetto tra aumenti e diminuzioni.

Tra i modelli in crescita, spicca la Lamborghini Miura P400 SV, che ha registrato un'impennata dell'18%. Altri aumenti degni di nota riguardano l'Alfa Romeo TZ-2 (+10%) e la Shelby GT350 del 1965 (+7%). Sul fronte opposto, la Lancia Aurelia Spider America ha perso il 7%, mentre la Bentley S1 Continental Drophead Coupe ha registrato un calo del 5%.

British Car Index: un segmento in declino

L'Hagerty British Car Index traccia l'andamento di 10 tra le più iconiche sportive britanniche prodotte tra gli anni '50 e '70. L'indice ha registrato un calo del 6% dall'inizio dell'anno, raggiungendo il livello più basso degli ultimi cinque anni e risultando inferiore del 9% rispetto a dodici mesi fa. Solo tre delle dieci vetture componenti sono rimaste stabili, mentre le restanti hanno subito perdite. Il calo più significativo è stato registrato dalla Jaguar XK120, che ha perso il 12%.

Questo segmento, storicamente soggetto a erosione, continua a mostrare segni di debolezza, riflettendo un mercato sempre più selettivo e in cerca di modelli con maggiore appeal internazionale.

Fonte: Hagerty