La Met Gala 2026, uno degli eventi più esclusivi e attesi del panorama moda, si svolge questa sera a New York. Il Metropolitan Museum of Art apre le sue porte per accogliere celebrità e vip in abiti couture, ma quest’anno l’attenzione non è solo sulle passerelle, bensì sui finanziatori della serata: Jeff Bezos e Lauren Sánchez.
Organizzata ogni primo lunedì di maggio, la Met Gala è una serata di beneficenza a inviti per sostenere il Costume Institute del museo. Tradizionalmente associata a status e glamour, l’evento vede la partecipazione di personaggi influenti e di chi può permettersi i costosi biglietti da 100.000 dollari. Tuttavia, quest’anno, la scelta dei principali sponsor ha scatenato polemiche e proteste.
Proteste creative contro Bezos e Sánchez
Nei giorni precedenti alla serata, il gruppo di attivisti britannici Everyone Hates Elon ha lanciato una serie di azioni dimostrative in tutta New York per contestare il legame tra Amazon e l’ICE (Immigration and Customs Enforcement). Tra le iniziative più eclatanti:
- Cartelloni pubblicitari modificati: uno degli annunci in una fermata dell’autobus recitava: “La Met Gala di Bezos vi invita a festeggiare come nel 1939”, accompagnato da un’immagine di Bezos con un bicchiere di champagne, che ricorda il personaggio di Gatsby interpretato da Leonardo DiCaprio. Il dress code suggerito era “ignoranza consapevole”.
- Poster nella metropolitana: un manifesto con i colori del Met recitava “Jeff Bezos presenta orgogliosamente il Met x enabling ICE”, riferendosi all’utilizzo dei servizi cloud di Amazon da parte dell’agenzia governativa statunitense.
- Installazione satirica davanti al Met: una finta insegna di sicurezza con una cesta di bottiglie di plastica vuote, alludendo a una causa collettiva intentata contro Amazon per le condizioni di lavoro dei dipendenti, costretti a urinare in bottiglie durante i turni.
All’interno del museo, il gruppo ha anche disseminato merchandising parodistico nel negozio del Met, con piatti decorativi che recitavano slogan come “la crisi di mezza età più costosa del mondo” e “dall’uomo i cui server alimentano l’ICE”.
Reazioni e boicottaggi
Il gruppo Everyone Hates Elon, noto per le sue azioni eclatanti contro i miliardari, ha definito il proprio obiettivo come “far incazzare i miliardari, un’azione alla volta”. Nonostante il nome richiami Elon Musk, il collettivo ha esteso le critiche anche ad altri imprenditori, come Bezos, già oggetto di proteste durante il suo matrimonio a Venezia nel 2023.
Alcune celebrità, intanto, hanno scelto di boicottare l’evento, non partecipando alla serata per dissociarsi dalle scelte dei finanziatori. La Met Gala, tradizionalmente simbolo di eleganza e potere, si trova così al centro di un dibattito più ampio sulla responsabilità sociale delle aziende e dei loro leader.