Sorveglianza totale: Meta traccia ogni attività dei dipendenti per addestrare l'IA

Meta, l'azienda guidata da Mark Zuckerberg, sta portando la sorveglianza aziendale a un livello senza precedenti. Secondo quanto riportato da Reuters, il colosso tecnologico sta installando un nuovo software di tracciamento su tutti i computer dei dipendenti statunitensi. Il sistema registra ogni movimento del mouse, ogni battitura sulla tastiera e, in alcuni casi, scatta screenshot automatici.

I dati raccolti verranno utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale di Meta, con l'obiettivo dichiarato di sviluppare agenti AI in grado di svolgere autonomamente compiti lavorativi. Una mossa che, oltre a sollevare dubbi etici, rischia di accelerare l'automazione dei posti di lavoro umani.

Il software "Model Capability Initiative": come funziona

Il software, denominato "Model Capability Initiative", opera in background su applicazioni e siti web di lavoro. Secondo una nota interna ottenuta da Reuters, il suo scopo è quello di analizzare le interazioni umane con i computer, come l'uso di menu a tendina o scorciatoie da tastiera, per migliorare le capacità dell'IA.

«Questo è il modo in cui tutti i dipendenti di Meta possono aiutare i nostri modelli a migliorare semplicemente svolgendo il proprio lavoro quotidiano», si legge nella nota.

Meta ha assicurato di voler implementare misure di protezione per i "contenuti sensibili", ma non ha fornito ulteriori dettagli. La portavoce aziendale Andy Stone ha dichiarato a Reuters che l'azienda sta lavorando per garantire un uso responsabile dei dati raccolti.

Privacy a rischio: cosa dice la legge

La raccolta di dati così invasiva solleva gravi preoccupazioni sulla privacy dei dipendenti. Secondo la professoressa di diritto dell'Università di Yale Ifeoma Ajunwa, intervistata da Reuters, negli Stati Uniti non esistono limiti federali alla sorveglianza dei lavoratori, a differenza di quanto previsto dalla normativa europea.

«Negli USA, le aziende possono monitorare quasi ogni aspetto dell'attività dei dipendenti, a meno che non siano vincolate da leggi statali specifiche», ha spiegato Ajunwa. «Questo solleva questioni etiche fondamentali: i dipendenti stanno inconsapevolmente addestrando i propri sostituti digitali?»

Tagli al personale: Meta licenzia il 10% dei dipendenti globali

La notizia del software di sorveglianza arriva in un momento già critico per Meta. A partire dal prossimo mese, l'azienda inizierà a licenziare il 10% della sua forza lavoro globale, con ulteriori tagli previsti nel corso dell'anno. Una mossa che, secondo gli analisti, potrebbe essere legata a una strategia di riduzione dei costi in vista di un'espansione aggressiva nell'IA.

Questa decisione, unita alla raccolta massiccia di dati sui dipendenti, rafforza le critiche sull'approccio aziendale di Meta, già sotto i riflettori per la gestione dei dati personali degli utenti.

Reazioni e preoccupazioni

La notizia ha scatenato un'ondata di polemiche tra esperti di privacy e diritti dei lavoratori. Molti sottolineano come questa pratica possa normalizzare la sorveglianza aziendale estrema, aprendo la strada a ulteriori abusi in futuro.

«Questo è un esempio lampante di come le aziende stiano sfruttando i dipendenti per alimentare i propri sistemi di intelligenza artificiale, senza un adeguato quadro normativo a tutela dei lavoratori», ha dichiarato un esperto di diritto digitale.

Mentre Meta procede con i suoi piani, rimane da capire se le autorità statunitensi interverranno per regolamentare una pratica che rischia di diventare la norma nel settore tecnologico.

Fonte: Futurism