Per la prima volta nella sua storia, la MGB del 1971 di Jon è salita su un banco prova dinamometrico. L’obiettivo era semplice: ottenere una misurazione di base della potenza e della coppia per valutare lo stato attuale del motore prima di eventuali upgrade futuri.
I risultati, ottenuti grazie alla collaborazione con Eclectic Motorworks, hanno superato ogni aspettativa. Durante il secondo tentativo ufficiale, i dati hanno mostrato performance inaspettate, confermando il potenziale della vettura costruita con componenti di recupero.
Questo episodio fa parte della serie TTAC Creators Series, che racconta storie di appassionati, costruttori e realtà del mondo automotive, spaziando dalla cultura delle auto d’epoca alle modifiche personalizzate.
La storia della MGB di Jon
La vettura in questione è una MGB del 1971, ribattezzata da Jon come la sua "auto da corsa". Il motore, in realtà, è un propulsore del 1976 con testata a valvole piccole e carburatori HIF4 provenienti da una MG del 1974.
La meccanica include pistoni a cielo piatto, un albero a camme per uso stradale, molle valvole doppie, accensione elettronica e un basamento bilanciato. Originariamente equipaggiata con un carburatore Weber, l’intero motore proviene da un’auto restaurata che Jon ha acquistato dopo un incidente. Un amico di lunga data aveva già lavorato su questo propulsore, garantendone affidabilità e prestazioni.
Il viaggio verso il banco prova
Il giorno del test era caratterizzato da pioggia battente. Jon ha caricato la sua MGB su un rimorchio e si è diretto verso Holland, in Michigan, dove Eclectic Motorworks lo attendeva per le prove al banco prova. L’obiettivo non era quello di ottimizzare le prestazioni, ma semplicemente ottenere dati reali per capire su cosa lavorare in futuro.
Carlo, uno dei tecnici di Eclectic Motorworks, ha permesso a Jon di effettuare diversi "pull" al banco prova per stabilire una base di partenza solida. La vettura, costruita interamente con pezzi di recupero, prometteva sorprese.
I problemi tecnici e i risultati
Durante i primi tentativi, Jon ha riscontrato difficoltà tecniche: a 5.000 giri/min, una scintilla è volata via dal motore, interrompendo il segnale. Nonostante i contrattempi, il secondo tentativo ha restituito dati sorprendenti.
I numeri ufficiali hanno rivelato una potenza e una coppia superiori alle aspettative, dimostrando che la MGB di Jon, pur essendo assemblata con componenti eterogenei, ha un potenziale notevole. Questi dati saranno fondamentali per pianificare eventuali interventi futuri, come l’ottimizzazione della carburazione o l’aggiornamento della componentistica.
Cosa riserva il futuro per la MGB di Jon?
Con una base solida ora disponibile, Jon potrà procedere con modifiche mirate per migliorare ulteriormente le prestazioni della sua MGB. Il banco prova ha fornito la fotografia reale dello stato attuale, permettendo di pianificare interventi mirati senza sprechi di risorse.
Questa esperienza sottolinea l’importanza di test oggettivi prima di intraprendere qualsiasi modifica sostanziale, soprattutto in un’auto costruita con pezzi di recupero e tanta passione.