La NASA ha ufficializzato giovedì che SpaceX sarà incaricata di lanciare il rover europeo Rosalind Franklin verso Marte, con una possibile data di partenza entro la fine del 2028. Il lancio avverrà a bordo di un razzo Falcon Heavy, decollando dal Kennedy Space Center in Florida.

Ma perché la NASA sta decidendo quale razzo debba trasportare una missione europea di punta verso il Pianeta Rosso? La risposta risale a una complessa vicenda fatta di promesse non mantenute, tensioni geopolitiche e l’impatto della guerra in Ucraina.

Le origini della missione Rosalind Franklin

La storia del rover europeo Rosalind Franklin affonda le sue radici quasi un quarto di secolo fa. Poco dopo l’atterraggio del primo rover della NASA su Marte nel 1997, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) iniziò a progettare una propria missione robotica sul pianeta. Il rover avrebbe fatto parte del programma Aurora, con l’obiettivo di un lancio inizialmente previsto per il 2009.

Inizialmente, la Russia avrebbe dovuto fornire un razzo Soyuz per il lancio, ma la collaborazione tra Europa e Russia si è interrotta bruscamente a seguito dell’invasione dell’Ucraina nel 2022. Questo evento ha costretto l’ESA a cercare urgentemente un’alternativa per non compromettere la missione.

Dalla Soyuz al Falcon Heavy: un percorso travagliato

Dopo la rottura con la Russia, l’ESA ha valutato diverse opzioni per sostituire il razzo Soyuz. Tra le soluzioni prese in considerazione c’erano:

  • Un lancio con un razzo Ariane 6, in fase di sviluppo da parte dell’ESA;
  • Una collaborazione con la NASA per l’utilizzo di un razzo statunitense;
  • La ricerca di un partner commerciale, come SpaceX.

Alla fine, la scelta è caduta su SpaceX e il suo razzo Falcon Heavy, una decisione che garantisce sia affidabilità che tempistiche compatibili con gli obiettivi scientifici della missione.

Obiettivi scientifici e ricerca di vita su Marte

Il rover Rosalind Franklin, chiamato così in onore della scienziata britannica che contribuì alla scoperta della struttura del DNA, è progettato per cercare tracce di vita passata o presente su Marte. Dotato di una trivella in grado di penetrare fino a due metri sotto la superficie, il rover analizzerà campioni di suolo marziano alla ricerca di molecole organiche e altri indizi che potrebbero confermare l’abitabilità del pianeta.

La missione rappresenta un passo fondamentale per l’Europa nello studio di Marte e nella comprensione dell’evoluzione del Sistema Solare. Il lancio con SpaceX segna una nuova fase di cooperazione internazionale nello spazio, nonostante le sfide geopolitiche degli ultimi anni.

Cosa cambia con il lancio di SpaceX

La partnership con SpaceX offre diversi vantaggi:

  • Maggiore flessibilità nelle tempistiche di lancio;
  • Accesso a tecnologie avanzate e affidabili;
  • Possibilità di ridurre i costi rispetto ad altre opzioni europee.

Tuttavia, la scelta non è stata priva di critiche. Alcuni esperti hanno espresso preoccupazioni riguardo alla dipendenza da un partner statunitense in un contesto di crescente competizione spaziale globale. Nonostante ciò, l’ESA ha sottolineato che la priorità rimane il successo della missione e il raggiungimento degli obiettivi scientifici prefissati.

«La missione Rosalind Franklin è fondamentale per la ricerca di vita su Marte e per consolidare il ruolo dell’Europa nell’esplorazione spaziale. Nonostante le difficoltà, siamo determinati a portare avanti questo progetto con successo.»

Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA

Ora, con il lancio previsto per la fine del 2028, il rover europeo sarà finalmente pronto a solcare il cielo verso Marte, portando con sé la speranza di nuove scoperte scientifiche e di una maggiore comprensione del nostro vicino planetario.