Nexstar Media Group ha deciso di non fornire una previsione finanziaria a lungo termine agli investitori durante la presentazione dei risultati del primo trimestre. La decisione è legata alla situazione di incertezza che circonda la fusione da 6,2 miliardi di dollari con Tegna, attualmente bloccata da un provvedimento giudiziario.

Il giudice federale del distretto orientale della California ha emesso una sospensione preliminare che impone alle due società di operare separatamente fino alla conclusione del processo. La decisione è stata presa su richiesta di DirecTV e di un gruppo di procuratori generali statali, che sostengono che l'accordo potrebbe danneggiare la concorrenza e violare le leggi antitrust.

«Siamo in una situazione senza precedenti, con un ordine del tribunale che ci impone di mantenere separate le operazioni fino a quando non potremo essere ascoltati dalla corte d'appello, fino al processo o a un accordo», ha dichiarato Lee Ann Gilha, CFO di Nexstar, durante la conference call.

Gilha ha aggiunto: «Dato il numero di variabili in gioco, è comprensibile che per ora le previsioni finanziarie siano limitate. Sappiamo che il mercato non ama l'incertezza, quindi faremo del nostro meglio per fornire aggiornamenti tempestivi, nei limiti consentiti».

Perry Sook, CEO di Nexstar, ha confermato che la società ha presentato appello presso la Corte d'Appello del Nono Circuito mentre il caso procede presso il tribunale distrettuale statunitense. Per sostenere la propria posizione, Nexstar ha assunto Beth Wilkinson, già avvocato principale della NFL nel caso antitrust relativo a Sunday Ticket.

Inoltre, esiste un'altra sfida legale contro l'approvazione della fusione da parte della FCC, attualmente in corso presso la Corte d'Appello del Circuito di Washington. La corte ha respinto una richiesta di sospensione d'urgenza, ritenendo di non avere giurisdizione. Nexstar e la FCC sono stati invitati a presentare una risposta entro l'11 maggio.

Le argomentazioni di Nexstar

Nonostante la crescente concentrazione nel settore, Sook ha sottolineato che Nexstar opera con una portata e risorse finanziarie limitate rispetto ai giganti tecnologici e ai media nazionali. Secondo l'azienda, la fusione con Tegna rappresenterebbe un passo fondamentale per rafforzare la propria posizione e garantire servizi essenziali alle comunità locali statunitensi.

«Siamo convinti di avere solide basi per vincere questa causa. Gli argomenti presentati alla FCC dimostrano che un settore televisivo locale più forte e finanziariamente solido è nell'interesse pubblico», ha dichiarato Sook agli analisti. «Questa è una battaglia che vale la pena combattere per noi, per il nostro settore e per il futuro del giornalismo locale».

I dettagli della fusione

Inizialmente, la fusione avrebbe portato Nexstar a controllare 265 stazioni televisive in 44 stati e nel Distretto di Columbia, raggiungendo l'80% delle famiglie statunitensi. L'accordo avrebbe incluso anche l'acquisizione di stazioni affiliate ai principali network in città come Phoenix, Atlanta, Toledo e Portland, oltre a una presenza in nove dei principali mercati televisivi del Paese.

Fonte: The Wrap