Negli Stati Uniti si discute di una proposta che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui milioni di persone utilizzano computer e smartphone. Un disegno di legge bipartisan, denominato Parents Decide Act, mira a introdurre la verifica dell'età a livello di sistema operativo, costringendo gli utenti a fornire un documento d'identità o sottoporsi a scansioni facciali per accedere ai propri dispositivi.

Il provvedimento, presentato dal deputato democratico del New Jersey Josh Gottheimer e co-sponsorizzato dalla repubblicana del New York Elise Stefanik, definisce il sistema operativo come "il software che supporta le funzioni di base di un computer, dispositivo mobile o qualsiasi altro dispositivo di calcolo generale".

Secondo il testo, i fornitori di sistemi operativi dovrebbero obbligare gli utenti a fornire la data di nascita per creare un account o utilizzare il dispositivo. Se l'utente ha meno di 18 anni, sarà richiesto anche un genitore o tutore legale per verificare l'età. Inoltre, i sistemi operativi dovrebbero condividere le informazioni necessarie con gli sviluppatori delle app per garantire la conformità.

Come funzionerebbe la verifica?

Il disegno di legge non chiarisce come gli utenti dovrebbero fornire la data di nascita o come i genitori dovrebbero dimostrare il proprio ruolo. Non sono specificati metodi come l'invio di una copia del certificato di nascita o la semplice dichiarazione verbale. Allo stesso modo, non è previsto alcun meccanismo per dimostrare che un genitore sia effettivamente tale o che sia maggiorenne.

Questi dettagli, secondo la proposta, verrebbero definiti in un secondo momento dalla Federal Trade Commission (FTC), un organismo composto da commissari nominati politicamente e non eletti. La FTC avrebbe quindi il compito di stabilire le modalità operative, sollevando preoccupazioni sulla concentrazione del potere decisionale nelle mani di un gruppo ristretto e non rappresentativo.

Critiche e preoccupazioni

Il disegno di legge fa parte di una tendenza più ampia in cui il Congresso affida ai regolatori la definizione dei dettagli tecnici, delegando a organismi come la FTC decisioni che dovrebbero essere prese dai rappresentanti eletti. Questo approccio solleva dubbi sulla responsabilità democratica e sulla trasparenza del processo legislativo.

Inoltre, la proposta si inserisce in un contesto di crescente allarmismo sulla presenza dei giovani online, con la verifica dell'età proposta come soluzione universale. Una tendenza che, secondo i critici, rischia di normalizzare la sorveglianza di massa e di limitare l'accesso a tecnologie fondamentali per milioni di persone.

"Non mi oppongo solo alla verifica dell'età per accedere a siti web, ma anche all'idea di dover mostrare un documento per usare semplicemente un computer. È un passo troppo oltre." — Nico Perrino, aprile 2026

Implicazioni per la privacy e la libertà digitale

Se approvato, il Parents Decide Act potrebbe avere ripercussioni significative sulla privacy degli utenti e sulla libertà di accesso alla tecnologia. La raccolta e la condivisione di dati personali, come la data di nascita e le scansioni facciali, solleva interrogativi su come verranno protette queste informazioni e chi avrà accesso ad esse.

La proposta, inoltre, rischia di creare barriere inutili per milioni di persone, soprattutto in un contesto in cui computer e smartphone sono strumenti essenziali per lavoro, istruzione e vita quotidiana. La mancanza di chiarezza sui meccanismi di verifica e le possibili discriminazioni nei confronti di utenti che non possono fornire i documenti richiesti rappresentano ulteriori punti critici.

Fonte: Reason