Un gruppo di procuratori generali statali statunitensi ha inviato richieste di informazioni a Paramount Skydance nell’ambito dell’indagine sulla fusione da 110 miliardi di dollari tra Paramount e Warner Bros. Discovery. La notizia emerge da un documento 10-Q depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense.

Le richieste, definite come civil investigative demands, mirano a valutare gli effetti competitivi della fusione, già oggetto di un’indagine da parte del Dipartimento di Giustizia (DOJ). Il documento non specifica né il numero né i nomi dei procuratori coinvolti.

Rob Bonta, procuratore generale della California, sta conducendo una revisione indipendente dell’operazione e ha dichiarato a TheWrap che «ci sono segnali di allarme in ogni aspetto di una fusione di questa portata». Bonta ha aggiunto che gli stati sono pronti ad agire tempestivamente, senza però fornire una tempistica precisa per una decisione definitiva.

«Stiamo collaborando con i procuratori generali statali per rispondere alle loro richieste», ha dichiarato una portavoce di Paramount.

La notizia arriva mentre i vertici di Paramount avevano precedentemente affermato che la scadenza del periodo di revisione Hart-Scott-Rodino (HSR) da parte del DOJ non rappresenta un ostacolo statutario alla chiusura dell’accordo. Tuttavia, l’agenzia potrebbe ancora intervenire nel processo regolatorio prima della finalizzazione.

Oltre alle richieste dei procuratori statali, Paramount ha ricevuto una lettera di richiesta da parte di un azionista che chiede l’accesso ai libri contabili aziendali. L’investitore intende verificare eventuali violazioni degli obblighi fiduciari o condotte scorrette legate al finanziamento della fusione.

La società è inoltre oggetto di una causa antitrust presentata in California e di un reclamo separato depositato a New York. Quest’ultimo sostiene che la proxy statement di Paramount contiene «dichiarazioni e omissioni materialmente false e fuorvianti» riguardo al processo di transazione, alla valutazione di Warner Bros. Discovery e ai presunti conflitti di interesse dei suoi amministratori e consulenti finanziari.

Nonostante l’approvazione degli azionisti, l’operazione rimane subordinata alle autorizzazioni regolatorie. Nel Regno Unito, le autorità antitrust stanno avviando la loro valutazione, con il termine per i commenti pubblici scaduto la scorsa settimana. Paramount ha inoltre richiesto alla FCC l’approvazione dell’investimento estero nel deal, che rappresenterà il 49,5% dell’equity della nuova società.

La fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery è attualmente prevista per il terzo trimestre del 2024. Se l’accordo non dovesse chiudersi entro il 30 settembre, gli azionisti di Warner Bros. Discovery riceveranno un «ticking fee» di 25 centesimi per azione per ogni trimestre di ritardo. In caso di fallimento completo a causa di ostacoli regolatori, Paramount pagherà a Warner Bros. Discovery una penale di 7 miliardi di dollari.

Fonte: The Wrap