Un importante progetto di data center in Virginia è stato cancellato a seguito di una crescente opposizione politica. Compass Datacenters, sostenuta da Brookfield Asset Management, ha rinunciato alla costruzione di una parte di un complesso di 2.100 acri nel nord della Virginia, dopo aver investito decine di milioni di dollari.

Il progetto prevedeva la trasformazione di oltre 800 acri nella contea di Prince William in un'area destinata a data center. Tuttavia, la resistenza locale contro i benefici fiscali offerti alle aziende tecnologiche ha creato «troppi ostacoli», secondo quanto riportato da Bloomberg. La decisione è arrivata dopo anni di negoziati e pressioni politiche.

Secondo Heatmap, l'opposizione ai data center sta diventando sempre più diffusa negli Stati Uniti. I cittadini sono sempre più critici nei confronti di queste infrastrutture, che percepiscono come responsabili dell'aumento delle bollette elettriche, dell'eccessivo consumo idrico e del sostegno a software che minacciano l'occupazione. I data center sono ormai più controversi degli impianti eolici, come sottolineato da Jael Holzman di Heatmap.

Le ragioni del fallimento del progetto

  • Opposizione politica locale: I residenti e i rappresentanti politici hanno osteggiato i benefici fiscali concessi alle aziende tecnologiche.
  • Costi elevati: Nonostante gli investimenti milionari, il progetto non è riuscito a superare le resistenze amministrative.
  • Cambio di priorità: Brookfield ha deciso di ritirarsi, riconoscendo che le condizioni non erano più favorevoli.

Impatto sul settore dei data center

Questo caso rappresenta uno dei più eclatanti esempi di come l'opposizione politica possa bloccare progetti infrastrutturali di grandi dimensioni. Con la crescente domanda di capacità di calcolo, la cancellazione di un progetto del genere solleva interrogativi sul futuro degli investimenti nel settore.

«La resistenza ai data center sta diventando un fenomeno diffuso negli Stati Uniti, con un impatto significativo sulle politiche locali e nazionali.» — Jael Holzman, Heatmap