Un proprietario di Rivian in Alaska si trova in una situazione critica: il suo R1T 2024 necessita di interventi in garanzia, ma l’unico centro autorizzato si trova a Seattle. Una distanza che, già di per sé problematica, diventa quasi insormontabile a causa delle restrizioni logistiche attuali.
Le navi cargo commerciali hanno smesso di trasportare veicoli elettrici fuori dall’Alaska dopo che uno di essi ha preso fuoco nell’estate del 2023. Anche i traghetti passeggeri accettano solo un numero molto limitato di EV, e i tempi di attesa per un trasporto privato superano i mesi. Nonostante l’offerta di rimorchio gratuito in emergenza da parte di Rivian, la realtà è che i proprietari alaskani si trovano intrappolati in una rete di servizi e regolamenti che rendono quasi impossibile accedere ai diritti di garanzia.
Una ricerca su Reddit ha rivelato che, sebbene alcuni interventi siano stati effettuati da tecnici mobili o centri autorizzati terzi, l’assistenza presso il centro di Seattle rimane un percorso ad ostacoli. Un utente ha segnalato che il team di Seattle sta cercando di aiutare, ma la logistica resta un puzzle costoso e complicato.
Le sfide del trasporto di veicoli elettrici in Alaska
Trasportare un EV inoperativo via terra è spesso impraticabile, se non impossibile. Alcune città, come Juneau, sono accessibili solo via traghetto. Anche quando non si tratta di isole, i costi per spedire un veicolo con batteria compromessa superano i 5.000 dollari.
Il problema principale? Le batterie agli ioni di litio sono classificate come merci pericolose di Classe 9. Secondo le normative Transport Canada e US DOT (49 CFR), qualsiasi veicolo con una batteria potenzialmente difettosa richiede procedure speciali, equiparabili al trasporto di materiali pericolosi. Questo rende il trasporto estremamente complesso e costoso.
Un mercato di nicchia con poche speranze di cambiamento
Secondo un gruppo Facebook, Alaska Rivian Collective, nello Stato sono registrati solo 80 Rivian. Una cifra esigua che non giustifica, almeno per ora, lo sviluppo di una rete di assistenza più capillare. Tuttavia, potrebbe spingere l’azienda a fare eccezioni per un gruppo così ristretto di pionieri.
Nonostante le difficoltà, un proprietario ha espresso ottimismo: «Spero che Rivian trovi una soluzione. Il team di Seattle sta facendo del suo meglio per aiutarci». Tuttavia, la realtà rimane dura: senza un’infrastruttura adeguata e con regolamenti stringenti, i possessori di Rivian in Alaska si trovano di fronte a una situazione paradossale per un veicolo pubblicizzato come avventura off-road.