Boston, 12 giugno 2024 – Una nuova polemica scuote il mondo della musica: oltre 400 studenti e ex studenti del prestigioso Berklee College of Music di Boston hanno firmato una petizione online per chiedere l'annullamento di un corso sull'uso dell'intelligenza artificiale nella composizione musicale.

Il corso in questione, intitolato "Bots and Beats: AI and the Future of Songwriting", è stato definito dagli organizzatori della petizione come un tentativo di "promuovere la tecnologia di OpenAI ChatGPT, che ruba l'arte di decine di migliaia di artisti, corrompe l'essenza dell'industria musicale e ha conseguenze devastanti sull'ambiente, tutto per creare facsimili di arte umana".

Le critiche non si sono fatte attendere: molti studenti attuali e alumni hanno espresso delusione nei confronti di un'istituzione storicamente votata alla formazione di musicisti, ora accusata di abbracciare una tecnologia considerata responsabile del furto di milioni di brani originali.

Le voci dei manifestanti

Tra i commenti più accesi spiccano quelli di ex studenti, che hanno definito il comportamento di Berklee "molto sfortunato per un'istituzione così stimata".

"Fate meglio, Berklee. Rappresentate il futuro di tanti artisti: non rovinatelo con una scelta che danneggia la nostra arte."

Un altro ex studente ha aggiunto: "Come laureato di Berklee, sono indignato dall'uso discutibile dell'IA nei corsi creativi. Se fossi uno studente pagante oggi, sarei arrabbiato nel vedermi costretto a usare questa tecnologia al posto di impegnarmi a fondo nei miei compiti".

La risposta dell'istituto

Secondo la descrizione del corso, gli studenti avrebbero modo di esplorare sia i vantaggi che i limiti dell'IA nella composizione musicale, analizzando anche l'impatto di questa tecnologia sull'industria musicale e sulle prospettive lavorative dei musicisti.

In una dichiarazione rilasciata a WBZ, Berklee ha affermato di essere un'"istituzione artist-first" e di avere la responsabilità di preparare gli studenti ad affrontare le tecnologie che stanno trasformando il settore creativo. Tuttavia, la risposta è stata giudicata "fredda" dagli studenti, che non si aspettano un ripensamento da parte dell'istituto.

Il dibattito sull'IA nella musica

Questa protesta si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sull'uso dell'IA nell'industria musicale. Recentemente, diversi artisti hanno espresso preoccupazione per la crescente presenza di brani generati dall'IA sulle piattaforme di streaming, che rischiano di soffocare la musica originale.

Il caso di Berklee rappresenta un nuovo capitolo in questa battaglia, con gli studenti che chiedono all'istituto di difendere l'arte umana piuttosto che abbracciare soluzioni automatizzate.

Fonte: Futurism