Il sistema Super Cruise di General Motors ha recentemente tagliato un traguardo significativo: oltre un miliardo di miglia (1,6 miliardi di chilometri) guidate con il sistema di assistenza alla guida hands-free. Un risultato raggiunto in meno di dieci anni, a partire dal debutto nel 2017 sulla Cadillac CT6.
Sin dall’inizio, GM ha adottato un approccio diverso rispetto ad altri competitor come Tesla. Il sistema è stato progettato per funzionare esclusivamente su autostrade a accesso limitato, precedentemente mappate con tecnologia lidar e HD. Inoltre, una telecamera a infrarossi rivolta al conducente monitora costantemente lo sguardo, garantendo che gli occhi rimangano fissi sulla strada per mantenere attivo il sistema.
Da allora, Super Cruise è stato esteso a un numero crescente di modelli GM, consolidando la sua presenza sul mercato nordamericano. Secondo Rashed Haq, vicepresidente dei veicoli autonomi di GM, il sistema ha registrato un tasso di rinnovo delle sottoscrizioni pari al 40% tra gli utenti che lo hanno provato. Il servizio è gratuito per i primi tre anni, dopodiché richiede un abbonamento attivo a OnStar.
«Super Cruise supera il cosiddetto test dello spazzolino: una volta provato, gli utenti non rinunciano più al sistema. Lo utilizzano quotidianamente, anche più volte al giorno, proprio come uno spazzolino da denti. È un successo che dimostra la sua affidabilità e utilità»,ha dichiarato Haq.
Il traguardo del miliardo di miglia guidate non solo conferma la maturità del sistema, ma anche la fiducia dei consumatori. Con una base di quasi 750.000 veicoli equipaggiati negli Stati Uniti e in Canada, GM continua a espandere l’offerta di Super Cruise, puntando su sicurezza, innovazione e soddisfazione dell’utente.