La società di criptovalute Tether ha annunciato di aver congelato 344 milioni di dollari in USDT, una delle sue stablecoin più diffuse, in collaborazione con le autorità statunitensi per bloccare fondi legati ad attività illegali.

In una nota ufficiale, Tether ha dichiarato che i fondi erano collegati a «condotte illecite» e ha sottolineato il proprio impegno nella lotta al crimine finanziario. La società non ha fornito ulteriori dettagli sui wallet o sulle operazioni coinvolte, né ha risposto alle richieste di chiarimento da parte di DL News.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti non ha immediatamente commentato la notizia.

Un intervento senza precedenti

«USDT non è un rifugio sicuro per attività illecite», ha dichiarato Paolo Ardoino, CEO di Tether, in una dichiarazione ufficiale. «Combinamo la trasparenza della blockchain con il monitoraggio in tempo reale e la collaborazione diretta con le forze dell'ordine per bloccare i fondi prima che possano essere spostati».

Tether può congelare asset attivando una funzione nel contratto intelligente di USDT, impedendo a specifici indirizzi di wallet di trasferire o ricevere token. Questa capacità è stata utilizzata più volte negli ultimi anni per contrastare operazioni criminali, come le truffe «pig butchering» in Asia.

Collaborazione globale contro il crimine finanziario

Secondo i dati forniti da Tether, la società collabora attivamente con 340 agenzie di law enforcement in 65 paesi e ha già congelato oltre 4,4 miliardi di dollari in asset dal 2023.

Solo a febbraio, Tether ha aiutato le autorità turche a congelare oltre mezzo miliardo di dollari in criptovalute in un’indagine per riciclaggio di denaro.

Tether vs. Circle: un confronto sulle politiche di congelamento

La mossa di Tether arriva in un momento in cui il suo principale concorrente, Circle, proprietario di USDC, è stato criticato per la lentezza nel congelare fondi legati ad attività illegali. Dopo il furto di quasi 300 milioni di dollari in USDC dal protocollo decentralizzato Drift a inizio aprile, esperti di analisi blockchain hanno evidenziato come Circle non abbia agito tempestivamente.

L’esperto di criptovalute ZachXBT ha recentemente pubblicato 15 casi in cui Circle avrebbe adottato «azioni minime» contro fondi illeciti. Inoltre, un ex utente di Drift ha presentato una causa accusando Circle di non aver bloccato i fondi rubati mentre i criminali cercavano di smaltirli.

In risposta, Tether ha ribadito la propria efficienza: «Il nostro approccio è diverso. Combiniamo trasparenza, monitoraggio in tempo reale e coordinamento diretto con le autorità per fermare i fondi prima che vengano spostati», ha dichiarato Ardoino.

Fonte: DL News