Tre candidati al Congresso statunitense sono stati sanzionati dalla piattaforma di mercati predittivi Kalshi per aver scommesso sull’esito delle proprie elezioni. La società ha annunciato mercoledì di averli multati e sospesi per cinque anni, in quella che definisce una violazione delle sue regole interne.

Secondo i documenti disciplinari di Kalshi, i tre candidati coinvolti sono: Mark Moran, indipendente in corsa per il Senato in Virginia; Ezekiel Enriquez, repubblicano in lizza per un seggio alla Camera in Texas; e Matt Klein, senatore democratico del Minnesota candidato alla Camera. Moran e Klein hanno confermato le accuse rispettivamente su X e sui social media.

Enriquez e Klein hanno effettuato scommesse inferiori a 100 dollari legate alle proprie candidature, mentre Moran ha dichiarato di aver investito 100 dollari su se stesso. Le cifre, seppur modeste, si inseriscono in un contesto di crescente attenzione verso i mercati predittivi, già sotto i riflettori per operazioni di portata molto più ampia. A gennaio, un utente anonimo di Polymarket ha guadagnato 400.000 dollari scommettendo sull’uscita di Nicolás Maduro dalla presidenza venezuelana.

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla necessità di regolamentare questi strumenti, già oggetto di attenzione bipartisan al Congresso. A marzo, due senatori statunitensi hanno presentato una proposta di legge per inasprire le norme sui mercati predittivi, spingendo Kalshi e Polymarket a introdurre nuove restrizioni, tra cui il divieto per i candidati politici di scommettere sulle proprie campagne.

Le multe e le reazioni

Moran, che ha rifiutato di accettare un accordo con Kalshi, è stato multato per oltre 6.200 dollari, la sanzione più pesante tra i tre. Klein e Enriquez, invece, hanno raggiunto un’intesa con la piattaforma e sono stati multati rispettivamente di 530 e 780 dollari. Tutti e tre sono stati sospesi per cinque anni.

La decisione di Kalshi non ha soddisfatto tutti. Il deputato democratico Mike Levin ha criticato pubblicamente le sanzioni su X, definendole «una multa per divieto di sosta, non una punizione».

Le intese sono state raggiunte direttamente con Kalshi e non coinvolgono la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’agenzia federale che regola questi mercati. Il presidente della CFTC, Michael Selig, è considerato vicino al settore, che sta vivendo una fase di rapida espansione.

Le dichiarazioni dei candidati

Moran ha dichiarato all’Associated Press di aver scommesso deliberatamente per attirare l’attenzione sul presunto influsso ingiusto dei mercati predittivi sulle elezioni. Ha aggiunto di aver chiesto a Kalshi di pubblicare il suo nome sul sito per aumentare la visibilità della vicenda. Riguardo alla multa più alta, Moran ha spiegato: «Quando faccio arrabbiare le persone, quando le sconvolgo e le catturo, è allora che devono iniziare ad ascoltarmi».

Klein, invece, ha riconosciuto il proprio errore in un post su X, definendo la scommessa da 50 dollari «un esperimento» per capire come funzionano i mercati predittivi. «È stato un errore e mi scuso», ha scritto, sottolineando la necessità di una regolamentazione più rigorosa.

La vicenda solleva interrogativi sulla trasparenza e l’etica dei mercati predittivi, strumenti sempre più popolari ma ancora privi di un quadro normativo chiaro negli Stati Uniti.