Un massiccio spostamento di capitali verso asset più rischiosi sta creando le condizioni per un nuovo ciclo rialzista di Bitcoin. Secondo i dati più recenti, i fondi azionari globali hanno registrato afflussi per oltre 118 miliardi di dollari in quattro settimane, mentre i fondi monetari hanno subito deflussi record per 173 miliardi nel solo aprile.

Questo movimento, che ammonta complessivamente a circa 292 miliardi di dollari, segnala un ritorno della fiducia verso i mercati finanziari più volatili. In particolare, Bitcoin sembra essere uno dei principali beneficiari di questa tendenza, come evidenziato dall'analisi di Coinbase e Glassnode.

Bitcoin e il mercato azionario: una correlazione in crescita

Secondo il Q2 Institutional Outlook di Coinbase e Glassnode, nel quarto trimestre del 2025 la correlazione giornaliera tra Bitcoin e l'S&P 500 si è attestata a 0,58, mentre il legame con l'oro rimane trascurabile. Questo suggerisce che, quando il capitale si sposta verso asset più rischiosi, Bitcoin si comporta come una classe di asset tradizionale.

I dati parlano chiaro: nella settimana terminata il 22 aprile, i fondi azionari globali hanno attirato 48,72 miliardi di dollari, mentre i fondi monetari hanno registrato deflussi record di 173,24 miliardi nella settimana precedente. Una dinamica che rafforza la tesi di un mercato in fase di accumulo.

Investitori istituzionali e retail: Bitcoin visto come sottovalutato

Un sondaggio condotto da Coinbase tra 91 investitori globali (29 istituzionali e 62 non istituzionali) tra il 16 marzo e il 7 aprile ha rivelato un ottimismo diffuso nei confronti di Bitcoin. Il 75% degli investitori istituzionali lo considera sottovalutato, mentre il 61% dei non istituzionali condivide questa opinione. Solo il 7% degli istituzionali e l'11% dei non istituzionali lo ritengono sopravvalutato.

Questi numeri dipingono un mercato in cui gli investitori più sofisticati continuano a vedere spazio per ulteriori rialzi, senza che si siano ancora manifestati segnali di euforia tipici delle fasi di picco.

L'analisi on-chain: segni di accumulo e riduzione della leva finanziaria

I dati on-chain confermano questa tendenza. Nel primo trimestre del 2026, l'offerta di Bitcoin che non si è mossa negli ultimi tre mesi è diminuita del 37%, mentre quella ferma da oltre un anno è aumentata dell'1%. Questo indica che gli investitori che avevano acquistato a prezzi più alti hanno venduto durante il calo, mentre i detentori a lungo termine hanno accumulato.

Il Puell Multiple, un indicatore che misura i ricavi dei miner rispetto alla media annuale, è sceso a 0,7 nel primo trimestre, un livello che storicamente coincide con fasi di accumulo. Allo stesso tempo, i saldi dei detentori a lungo termine sono aumentati, mentre quelli degli exchange sono diminuiti. Anche l'offerta di stablecoin è cresciuta da 308 a 320 miliardi di dollari, suggerendo che il capitale rimane all'interno del mercato crypto nonostante le vendite.

L'interesse aperto su opzioni e futures perpetui è cresciuto rispettivamente del 2,4% e dell'8,6%, indicando che il mercato ha assorbito la riduzione della leva finanziaria e si sta ricostruendo a un ritmo misurato.

I dati chiave del sondaggio Coinbase

  • Investitori istituzionali che vedono Bitcoin sottovalutato: 75% – Un segnale forte di ottimismo tra i grandi investitori.
  • Investitori non istituzionali che vedono Bitcoin sottovalutato: 61% – L'ottimismo si estende anche al mercato retail.
  • Investitori istituzionali che vedono Bitcoin sopravvalutato: 7% – Poco spazio per l'euforia istituzionale.
  • Investitori non istituzionali che vedono Bitcoin sopravvalutato: 11% – Anche tra i retail, la frenesia sembra limitata.
  • Campione del sondaggio: 91 investitori globali – Un campione rappresentativo per valutare il sentiment diffuso.
  • Parte istituzionale del campione: 29 investitori – Mostra che il risultato istituzionale è basato su un gruppo definito.
  • Parte non istituzionale del campione: 62 investitori – Bilancia il sentiment istituzionale con quello dei piccoli investitori.
  • Periodo del sondaggio: 16 marzo – 7 aprile 2026 – Contestualizza i risultati in vista del secondo trimestre.