Waymo, società controllata da Alphabet (Google), ha avviato il richiamo di 3.971 robotaxi negli Stati Uniti perché incapaci di gestire strade allagate. Il problema riguarda i veicoli equipaggiati con i sistemi di guida autonoma di quinta e sesta generazione, prodotti tra marzo 2022 e aprile 2026.

L’incidente che ha portato al richiamo è avvenuto il 20 aprile a San Antonio, in Texas. Un taxi robot vuoto, dopo aver rilevato la presenza di acqua con i sensori, ha continuato a procedere a velocità ridotta ed è stato travolto da un’alluvione, finendo in un torrente. Waymo ha confermato l’accaduto in una nota inviata alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA).

Il richiamo è solo una soluzione temporanea. L’azienda ha già introdotto restrizioni operative nelle aree a rischio alluvione, ma sta sviluppando un aggiornamento software definitivo. Fino ad allora, il servizio di robotaxi a San Antonio rimarrà sospeso.

Espansione in Europa tra difficoltà

Questo episodio arriva in un momento delicato per Waymo. A gennaio, l’azienda ha annunciato il lancio a Londra, dove da febbraio è in corso una fase di test. Tuttavia, già i primi giorni hanno evidenziato problemi: un robotaxi ha attraversato un cordone di polizia durante un’indagine per aggressioni, pur essendo guidato da un operatore umano, poi sospeso da Waymo.

Il richiamo dei 3.971 veicoli negli USA e i primi intoppi in Europa mostrano come, nonostante i progressi, le flotte autonome siano ancora lontane dalla piena maturità.