Le principali piattaforme di scambio Binance e Bitget hanno avviato un’indagine interna dopo le accuse di manipolazione del mercato legate al token Rave, emesso da RaveDAO, un progetto che si definisce una «potenza globale di rave comunitari».

Il token ha registrato un crollo del 90% nel weekend, passando da una valutazione di oltre 5 miliardi di dollari a poche decine di milioni in meno di 48 ore. Il tracollo ha sollevato dubbi sulla rapidità della sua ascesa, culminata con un picco del 7.000% ad aprile, che lo aveva portato tra le prime 20 criptovalute per capitalizzazione.

Le origini di RaveDAO

RaveDAO, attivo dal tardo 2023, organizza afterparty durante conferenze di settore e promuove «capitoli locali guidati dalla comunità», secondo quanto riportato sul suo sito. Nonostante la sua natura decentralizzata, il progetto ha attirato critiche per la concentrazione estrema del token: circa il 75% dell’offerta totale è detenuta in un unico wallet controllato dal team, mentre altri due wallet connessi ne detengono circa il 10%. In totale, quindi, l’85% dell’offerta non è negoziabile, rendendo il mercato estremamente vulnerabile a movimenti di prezzo anche minimi.

Il sospetto pump-and-dump

Secondo ZachXBT, noto investigatore di frodi nel settore crypto, il presunto schema di manipolazione sarebbe partito da tre piattaforme: Binance, Bitget e Gate. «Non possiamo tollerare questa manipolazione di mercato da parte di insider che controllano il 90% dell’offerta di RAVE», ha dichiarato ZachXBT il 18 aprile.

Lo stesso giorno, il CEO di Binance Richard Teng e la CEO di Bitget Gracy Chen hanno annunciato l’avvio di indagini interne per verificare eventuali irregolarità. «Investigheremo ogni caso di cattiva condotta di mercato», ha scritto Teng su X. Gate non ha ancora risposto a una richiesta di commento.

Un mercato opaco e concentrato

Il caso di Rave si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso i token emergenti, spesso caratterizzati da valutazioni multimiliardarie seguite da crolli improvvisi. Molti di questi progetti presentano una struttura simile: poche wallet controllano la maggior parte dell’offerta, mentre le piattaforme di scambio centralizzate (come Binance e Bitget) non pubblicano dati dettagliati sulle transazioni, rendendo impossibile tracciare i flussi di trading.

La mancanza di trasparenza e la concentrazione estrema dei token contraddicono i principi delle organizzazioni autonome decentralizzate (DAO), che dovrebbero essere gestite collettivamente dai membri attraverso sistemi di voto basati su token.

RaveDAO non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alle accuse.

Fonte: DL News