I prodotti di investimento legati alle criptovalute hanno registrato afflussi per 1,2 miliardi di dollari la scorsa settimana, portando a quattro settimane consecutive di raccolta positiva. Secondo i dati di CoinShares, Bitcoin ha attirato 933 milioni di dollari, Ethereum 192 milioni, mentre la domanda regionale negli Stati Uniti ha raggiunto 1,1 miliardi di dollari.

Gli asset gestiti sotto questo comparto hanno raggiunto i 155 miliardi di dollari, il valore più alto dal 1° febbraio, ma ancora al di sotto del picco di 263 miliardi di dollari registrato nell'ottobre 2024. CoinShares attribuisce questa tendenza a tre settimane consecutive di domanda istituzionale in miglioramento, pur segnalando cautela in vista della decisione della Fed del 28-29 aprile.

La domanda strutturale: non solo un episodio isolato

I dati sugli afflussi si allineano con altri segnali provenienti da diversi canali, confermando che non si tratta di un'anomalia isolata. Sui derivati regolamentati, il CME ha riportato un aumento del 62% del volume medio giornaliero di contratti crypto nel primo trimestre, passando da 191.000 a 310.000 contratti su base annua. L'interesse aperto medio giornaliero ha raggiunto 313.900 contratti, in crescita del 25% rispetto al primo trimestre del 2025.

Un interesse aperto a questi livelli indica che il capitale rimane nel mercato, suggerendo una strategia di posizionamento a lungo termine. Il report di CoinShares evidenzia inoltre che gli ETF blockchain hanno raccolto 617 milioni di dollari nelle ultime tre settimane, rafforzando l'idea che le istituzioni stiano acquistando esposizione infrastrutturale accanto alle posizioni dirette in criptovalute.

Accumulo da parte delle aziende e strategie regolamentate

L'accumulo da parte delle tesorerie aziendali prosegue a ritmo sostenuto. Secondo la documentazione SEC del 27 aprile di Strategy, l'azienda ha acquistato ulteriori 3.273 BTC tra il 20 e il 26 aprile, portando il suo portafoglio a 818.334 BTC, per un costo complessivo di 61,8 miliardi di dollari.

Parallelamente, Bitfire, quotata a Hong Kong, punta a superare i 10.000 BTC con una strategia regolamentata denominata "Alpha BTC" entro un anno. Avenir, invece, deteneva 908 milioni di dollari in IBIT di BlackRock alla fine del 2025. La diffusione geografica di questi movimenti — dalle tesorerie aziendali statunitensi alla gestione patrimoniale asiatica regolamentata, fino ai prodotti di investimento globali — conferisce alla ripresa della domanda una qualità strutturale.

Secondo DefiLlama, la capitalizzazione totale delle stablecoin si attesta a circa 320,7 miliardi di dollari, in crescita dell'1,73% negli ultimi 30 giorni. Questo indica che l'infrastruttura di ingresso per il capitale destinato a Bitcoin si sta espandendo.

Oltre la domanda: sfide e segnali di mercato

Nonostante i segnali positivi, la struttura del mercato suggerisce prudenza. Secondo il report di Glassnode del 22 aprile, Bitcoin ha superato la True Market Mean a 78.100 dollari, ma il costo medio di acquisizione degli investitori a breve termine si attesta a 80.100 dollari, fungendo da resistenza immediata.

I flussi degli ETF sono tornati positivi, e la domanda spot mostra primi segnali di ripresa. Tuttavia, Glassnode segnala anche un aumento degli utili realizzati dagli investitori a breve termine, pari a 4,4 milioni di dollari all'ora, quasi il triplo della soglia di 1,5 milioni di dollari che ha segnato i precedenti massimi locali quest'anno.

Questo ritmo di realizzo dei profitti è storicamente difficile da assorbire per il mercato senza pause o correzioni. Secondo l'analisi di Glassnode, gran parte dell'acquisto recente è stato guidato dal cumulativo volume delta (CVD) di Binance, mentre Coinbase ha registrato un aumento dell'attività di scambio.