La verità scomoda di Elon Musk sul Full Self-Driving

Per oltre dieci anni, Elon Musk ha promesso che l'autonomia totale dei veicoli Tesla era ormai prossima. Tuttavia, in un'inversione a U senza precedenti, il CEO ha recentemente ammesso che le affermazioni fatte ai clienti erano false.

Hardware 3: un errore costoso

Nel 2019, Tesla iniziò a installare su milioni di auto il sistema Hardware 3 (HW3), presentato come la soluzione per il Full Self-Driving (FSD). In realtà, come Musk ha ora riconosciuto, questo hardware non è mai stato in grado di garantire un'autonomia reale e non supervisionata.

Durante la chiamata per i risultati finanziari di gennaio 2025, Musk ha dichiarato senza mezzi termini: «Sfortunatamente, Hardware 3 – vorrei che fosse diverso – semplicemente non ha la capacità di supportare un FSD non supervisionato». Il problema principale? La larghezza di banda della memoria, un collo di bottiglia insuperabile per le prestazioni richieste.

Promesse tradite e cause legali

La confessione di Musk ha scatenato l'ira di migliaia di clienti che, pagando migliaia di dollari in più per l'opzione FSD, si sono ritrovati con un sistema ancora lontano dall'autonomia totale. Molti accusano il CEO di averli deliberatamente ingannati, portando a una serie di cause collettive contro Tesla.

Nonostante le critiche, Musk ha ribadito che la soluzione sarà un aggiornamento hardware: «Penso che nel tempo abbia senso convertire tutte le auto HW3 in HW4, perché è ciò che permette loro di entrare nella flotta di Robotaxi e avere un FSD non supervisionato».

Le sfide di Tesla: costi e tempistiche

Il piano di retrofit, tuttavia, si scontra con realtà economiche complesse. Tesla ha annunciato la creazione di microfabbriche nelle principali città per aggiornare i veicoli HW3 con nuovi computer e sistemi di telecamere. Ma i costi saranno elevati, soprattutto in un momento in cui l'azienda fatica a mantenere la redditività, come emerso dai dati finanziari più recenti.

Musk ha accennato a un programma di permuta scontata per incentivare l'aggiornamento, ma senza fornire dettagli concreti. La situazione solleva dubbi sulla capacità di Tesla di rispettare i tempi e le promesse fatte ai clienti.

Un futuro ancora incerto

La vicenda solleva interrogativi sulla trasparenza di Tesla e sulla credibilità delle sue dichiarazioni. Nonostante le difficoltà, Musk continua a puntare sull'autonomia come elemento chiave per il futuro dell'azienda, anche se le tempistiche appaiono sempre più dilatate.

Intanto, i clienti attendono risposte concrete, mentre le cause legali potrebbero costringere Tesla a risarcimenti milionari.

Fonte: Futurism